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sabato 18 gennaio 2014

Renzi-Berlusconi-Grillo e la battaglia di Campaldino

Castello di Poppi: plastico della battaglia di Campaldino

Domanda: Fa bene Renzi a vedere Berlusconi?

Risposta: Renzi è come la religione secondo Marx: il prodotto della alienazione umana dovuta alla miseria e allo stesso tempo il tentativo di rivolta contro  questa miseria. Renzi è il prodotto della miseria del PD così ridotta dai boiardi di partito e nello stesso tempo rappresenta il tentativo di rivolta contro gli stessi. 
I boiardi non hanno le carte in regola per dare indicazioni a Renzi. 
Come prodotto della alienazione del partito Renzi non può non incontrare Berlusconi, come tentativo di rivolta contro tale alienazione va sostenuto fino a prova contraria. 
NB. La posizione di Grillo può essere  quella di Corso Donati fiorentino  o di Guido Novello aretino  nella battaglia di Campaldino:  Il primo si decise a intervenire, "contravvenendo al piano predisposto in precedenza sulla carta", il secondo si tirò indietro e lasciò gli aretini in balia della balestre fiorentine.
Grillo è alla scelta tra Corso e Guido.

giovedì 27 giugno 2013

Habemus pacem!

Ultima ora
La buona novella

Cacciati finalmente per sempre dal nostro cielo i cacciabombardieri della Lockheed.
In data odierna il Parlamento, a stragrande maggioranza, ha respinto la mozione di acquisto dei cacciabombardieri F35 presentata dal Governo Letta.
Grazie, Italia!
Flash back della rassegna stampa degli ultimi giorni:

 (da ADISTA, agenzia di stampa):

Senato e Parlamento assediati da giorni come Piazza Tahrir al Cairo, e  Gezi Park a Istanbul.
in Italia occupati tutti i circoli ARCI, al grido di "via puttane e puttanieri Pd che dichiarano l'equivalenza di amare la pace con armare la pace, intendendo votare l'acquisto dei bombardieri Lockeed"; senatori e deputati pduppini anche molto noti buttati fuori a calci da decine di circoli culturali ARCI in Toscana, Emilia, Umbria, Veneto, Lombardia, Campania, Puglia...
Mille Consigli comunali, di piccola, media e massima cilindrata, hanno programmato forme di resistenza a oltranza a Governo e Parlamento, se non deliberano l'assegnazione dei fondi già programmati per l'acquisto degli F35 ai servizi sociali di Regioni e Comuni, alla scuola, alla sanità;  
Da più parti chieste le dimisssioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il letto di Procuste

E’ un antico mito greco.
 Procuste era un albergatore che alloggiava i pellegrini nelle sue stanze da letto, ma, forse per un eccesso di “perfettismo”, voleva che stessero esattamente nel letto assegnato e allora li tagliava se erano troppo lunghi, li allungava se erano troppo corti. Il punto di riferimento era il letto, non l’uomo.
(Dedicata, con grande affetto, a Beppe Grillo o ProcustGrillo).

martedì 18 giugno 2013

Anche Beppe non lo sa

Caro Beppe, mi piace troppo di più la colonna di destra del tuo blog, lunga e stretta, che non il campo d'aviazione del tuo "Pippo non lo sa". Non buttarci in bocca ai mass media, a parlare di una senatrice, lascia parlare di più i senatori e deputati 5stelle che lavorano e si fanno il culo in Parlamento. E prova a fare un digiuno "postale" di 10 giorni. Ogni tanto, anche una volta al mese, invertendo anche lo spazio dato alle due colonne di sinistra e di destra. Cari tutti, abbassiamo i decibel, non strilliamo come piccoli Yorkshire di fronte ai molossi massmediatici. Forza Cinquestelle: si pigliano più mosche con una goccia di miele che con un barile d'aceto (almeno proviamo a vedere se è vero). "La persona civile non sputa in terra e non bestemmia" (vecchio cartello appeso al muro della mia cooperativa di consumo di Ponte a Poppi (AR) nei lontani anni quaranta).

(Pubblicato tra i commenti al post di Beppe Grillo dove si sparla e straparla di Pippo Civati).



Canto di Beppe a Pippo (Civati)
"Pippo Pippo non lo sa/ che quando passa ride tutta la città/ e le sartine dalle vetrine/ gli fan mille mossettine/ ma lui con grande serietà/ saluta tutti fa un inchino e se ne va/ si crede bello come un Apollo/ e saltella come un pollo".

Controcanto 

E Beppe Beppe non lo sa che quando posta piange tutta la città e le veline dalle Tivvù gli fan mille mossettine, ma lui con grande serietà offende tutti fa una pernacchia e non se ne va, si crede bello come un Adone e si comporta come un padrone.

Aggiornamento del dopo voto: Ratificata l'espulsione della senatrice Gambaro dalla rete. Io sono uno della rete che non ha fatto in tempo a votare, perché ho aperto il computer alle 18 e lo scrutinio era 11-17. Troppo poco tempo. Anche altri non ce l'hanno fatta. A parte questo io sono contento di queste modalità presenti nel non statuto. Ripeto quello che ho già scritto giorni fa: Io credo nell'intelligenza collettiva: del gruppo parlamentare, degli iscritti alla rete, dei 9 milioni di votanti. Io credo che la strategia Cinquestelle sia alternativa all'attuale sistema (mondiale), tanto da avvicinarsi all'utopia, io credo che la Gambaro abbia sbagliato a dire che Grillo è contro le Istituzioni (il giudizio di Beppe sull'attuale Parlamento sta all'interno del dettato costituzionale (la sovranità appartiene al popolo e l'attuale Parlamento non la rispecchia), Grillo, che io sappia, non ha mai offeso la Costituzione, non sono d'accordo con Grillo sulla privatizzazione dei Partiti o Movimenti e quindi sulla totale eliminazione dei contributi statali agli stessi (a parole lo sostiene anche il mio sindaco Matteo Renzi). Sono tanto convinto della forza globalmente intesa del programma Cinquestelle che continuerà ad avere consensi via via maggiori in ogni parte del Pianeta Terra. Penso che l'insieme degli eletti Cinquestelle (io ho votato SEL) saranno in grado di assorbire via via le divergenze tattiche e saranno in grado di fare sintesi sulla complessità della politica, tutti insieme, i duri dell'espulsione della Gambaro, i contrari, gli astenuti. Un organismo vivo ha in sé la forza di curarsi con gli antibiotici dell'onestà e della trasparenza, senza bisogno, per ora, di tagli chirurgici. Se questo è vero la permanenza della Gambaro all'interno del gruppo potrà rinforzare gli anticorpi positivi dello stesso e lo preparerà alle successive più inpegnative prove che sicuramente arriveranno. Io voterò contro l'espulsione della senatrice Gambaro.
Come detto sono arrivato tardi per votare, come la maggioranza degli aventi diritto. Amen.
Ma voglio aggiungere:
secondo me la cartina di tornasole del grillino fasullo è quella della restituzione dei soldi. Avrei preferito un giudizio su una Gambaro che avesse dichiarato che i soldi lei se li teneva, anche contro il codice di comportamento. Se questo lo facesse una Pinna allora sì che troverei giustificato il dilemma: stai con noi o vai contro? E ritorno al discorso dell'organismo vivo che espelle naturalmente il pus infettivo via via che gonfia e matura al suo interno. La Gambaro aveva fatto una valutazione secondo me sbagliata sulle offese alle istituzioni da parte di Beppe, ma non discuteva di soldi. Bastava lasciar correre e aspettare i successivi comportamenti, senza fretta. Amen, è andata così. Lo considero un incidente di percorso, una esperienza come un'altra in questa fase di rodaggio Cinquestelle. Ma sono d'accordo con Grillo che occorre vigilanza e richiamo alla disciplina dei patti firmati. Non vado dietro alle vestali della democrazia formale che tanto spesso copre una oligarchia reale. Sto ancora con Beppe Grillo, mentre gli parlo a viso aperto, in questa calda giornata di giugno. Che fatica ieri Pirlo e compagni alle prese con i giapponesi indiavolati nella canicola brasiliana!
NOTA
Espulsione cittadina senatrice Gambaro:
Le operazioni di voto si sono concluse. Gli aventi diritto erano 48.292, di questi hanno votato in 19.790. Il 65,8% (pari a 13.029 voti) ha votato per l'espulsione, il restante 34,2% (pari a 6.761 voti) ha votato per il no.
Barbabianca non ha votato perché ha aperto il computer alle 18 e il tempo scadeva alle 17 (dalle 10 del mattino).

lunedì 8 aprile 2013

Caro Beppe, scusa se insisto

Video - clicca sulla foto

Non ti voglio fare la predica, ma un po' di fiato sul collo te lo voglio mettere, così come ai 168 tuoi e nostri dipendenti che tu devi lasciar liberi di decidere a maggioranza in trasparenza onestà ed efficienza (parole di Casaleggio sul palco di Piazza S. Giovanni).

Ma ora che hai mandato in Parlamento 168 facce nuove e pulite non puoi tenerle lì a far la calza o a fare i guardoni pronti a gridare all'inciucio Pdl Pd-l.
Aspettando che il biscione si risucchi  milioni di voti Pd, Sel, Ingroia, Di Pietro con una snasata di cocaina miscelata di mafia, vaticano, ruberie imbrogli e condoni tombali.