giovedì 20 novembre 2008

Oh,bama! IV


Visto da New York


Come viene vissuta a New York la vittoria di Obama


Intervista di Antonio Venier a Stefano Spadoni


 Come ha accolto questa vittoria e cosa ne pensa  il newyorkese medio?


New York è una città a larga maggioranza democratica per cui si è festeggiato come si fa in Italia quando vince la nazionale: la gente è uscita in strada fino a tarda notte e in molte zone le auto hanno dovuto rallentare per sfilare in mezzo ad ali di folla festante. Niente bandiere, ma al loro posto ritratti e distintivi di Obama.

In realtà non si festeggiava una vittoria in un campionato ma l'acquisto di un giovane, famoso centravanti che promette miracoli.


Vuoi dire che Obama è stato scelto soprattutto per il carattere carismatico della sua personalità?


La sua personalità, più che il suo programma, ha inciso sicuramente sul risultato. Dal 20 gennaio però si cominceranno a giocare le vere partite sul campo dove bisogna segnare dei goal e vincere un campionato. Nel quale le altre squadre si chiamano crisi economica e terrorismo.


Si è votato puntando sul nuovo, sul futuro e soprattutto contro il fallimento Bush: non per la guerra in Iraq (con solo quella sul tavolo avrebbe vinto McCain), ma per la crisi economica scoppiata – per Obama - proprio al momento giusto.


Che ruolo hanno giocato i media nella sua elezione?


I media sono stati largamente dalla parte di Obama...


Che strada prenderà ora Obama?


Se vuole assicurarsi la rielezione nel 2012 dovrà presentarsi probabilmente come un moderato e un unificatore.

...

E' il nuovo presidente degli Stati Uniti e a lui va il merito di aver portato i giovani alle urne, suscitato speranze, affascinato gli elettori e saputo condurre una campagna moderna e vincente.


Quali si pensa a New York dovrebbero essere le priorità di Obama?


Sicuramente l’economia, più del terrorismo.


Cosa si pensa della frase di Berlusconi sull'abbronzatura di Obama?


Dipende dalla parte politica a cui si appartiene. Per i democratici che sono politically correct è un insulto o comunque una gaffe, per gli altri solo una battuta.


Come sta vivendo la crisi New York?


New York è profondamente legata all’andamento della Borsa e quindi sta soffrendo. Nel settore ristoranti si parla di un calo medio del 25% e molti arrivano al 75% di minori presenze. Ma la città resta viva ...


Qual è il problema più grave che credi abbia Obama oggi davanti a sé: le guerre? il terrorismo? la crisi?


La crisi economica potrebbe secondo alcuni seguire il normale ciclo economico e rientrare tra circa 9 mesi, un anno. L’entusiasmo popolare e l’appoggio incondizionato della stampa aiuteranno moltissimo Obama a superare le crisi interne. Tra l’altro il partito repubblicano è sbandato, alla ricerca di una propria linea e di nuovi leader, per cui molti tra i suoi esponenti potrebbero addirittura disertare in previsione di 8 anni di Obama e di altri 8 – è una battuta ma non tanto - di… Michelle Obama.

La vera incognita è la politica estera. ...

Altra variabile il terrorismo ...

Obama ha votato con Bush per provvedimenti come quello che di fatto ha permesso le intercettazioni (non consentendo cause contro le compagnie telefoniche che le hanno realizzate) ma ha dichiarato che vuole chiudere Guantanamo anche se non si capisce cosa vuol fare dei prigionieri.

...E poi c’è l’Afghanistan che potrebbe diventare in futuro il prossimo Vietnam

 

Leggi tutta l'intervista


Conclusione (delle 4 puntate):


Non è il presidente Obama la cosa importante.


 E' l'elettorato di Obama.


Questo è il problema del gruppo di potere israelstatunitenswallstreetcitydilondra

che finora se l'è cavata con gli assassini mirati

degli uomini eccellenti

e l'invenzione del terrorismo.



Vita dura anche per loro.

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