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venerdì 1 agosto 2014

Gaza Israele: per M5S è in atto un genocidio. L'ambasciatore in Italia li accusa di antisemitismo

Gaza Israele: per M5S è in atto un genocidio l'ambasciatore in Italia li accusa di antisemitismo
Giacomo Russo Spena,
Pubblicato: 29/07/2014 

Manlio Di Stefano - Diputato M5S
Per Amit Zarouk, portavoce dell’ambasciata di Israele in Italia, il suo discorso in Aula è “un pericoloso ‘antisemitismo contemporaneo’, che mira a celare l’astio verso gli ebrei attraverso una campagna di odio verso l’unico Stato ebraico esistente al mondo”. Ma Manlio Di Stefano, deputato grillino, non si scusa. Anzi rincara la dose: “Ritengo l’accusa una pura strumentalizzazione, che pesa sulle migliaia di vittime cadute dall’inizio dei bombardamenti dell’esercito israeliano”. Botta e risposta. Israele contro M5S.
Lei in Parlamento ha attaccato le lobby economiche e ha chiesto che l’Italia smetta di fare accordi con Israele. Non siamo esagerando? E non scopre il fianco all’accusa di antisemitismo?
L’intera linea politica estera del M5S è concordata e sviluppata in seno alla Commissione Affari Esteri dopo un lungo percorso d’informazione e confronto con esperti e diplomatici. Ogni mia dichiarazione è quindi frutto di un percorso del quale mi sono semplicemente reso portavoce. Alla luce del nostro pieno riconoscimento, culturale e giuridico, dello Stato di Israele credo che lo stesso Governo israeliano disponga sì di diritti, come quello di esistere, ma anche di doveri, come il rispetto del diritto umanitario e internazionale. Doveri ai quali finora lo Stato d’Israele non ha voluto adempiere.
Dall’inizio dell’offensiva israeliana siamo a 1100 vittime palestinesi, quasi tutti civili. Save the Children attesta a Gaza la morte di un bambino ogni ora. Qualcuno parla di “pulizia etnica”, lo ritiene un termine sballato e inadatto?
E più appropriato riferirsi al genocidio che, secondo la definizione stessa dell’ONU, si concretizza in atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. Esattamente ciò che sta facendo il governo israeliano. Proprio per questo abbiamo chiesto che la Corte dell’Aja valuti l’apertura di un processo per crimini di guerra e crimini contro l'umanità nei confronti del governo Netanyahu.
Una posizione tutta filo-palestinese. In Italia vige una posizione più equidistante, cosa replica a chi vi addita di non pensare ai razzi lanciati da Hamas contro Israele?
Cos’è l’equidistanza? E’ forse assistere in silenzio al quarto esercito più potente al mondo che, con l’obiettivo di colpire Hamas, uccide un migliaio di civili in 20 giorni? Equidistanza è, per noi, formulare proposte concrete per l’ottenimento di un immediato cessate il fuoco bilaterale, favorendo, al contempo, l’avvio di una nuova fase di trattative. Il M5S non è né filo-palestinese né filo-israeliano, noi mettiamo al centro della nostra azione politica esclusivamente la difesa dei diritti umani e del diritto internazionale. In un conflitto che ci consegna oltre 1000 vittime civili da una parte e 50 vittime militari dall’altra, è necessario ribadire una ferma opposizione alle violazioni dei diritti dei civili in scenari di guerra come sancito dal protocollo di Ginevra. Inoltre, come abbiamo affermato più volte, deploriamo il lancio di razzi da parte di Hamas.
Intanto a Roma sono comparse scritte antisemite sui muri della città. Non ha paura di una nuova ondata di xenofobia nel Paese? Tra l’altro anche nel resto di Europa vengono scanditi ignobili cori che riecheggiano ad Hitler e contro gli ebrei…
Condanniamo ogni deriva violenta, xenofoba e antisemita. Riteniamo fondamentale mantenere la netta distinzione tra le azioni dello Stato d’Israele o, meglio, del governo Netanyahu, e l’appartenenza alla comunità ebraica. Dimenticare questa differenza danneggia, in primis, la comunità ebraica che subisce passivamente la condotta politica del Governo Netanyahu.
In tutta questa catastrofe, il governo italiano per Lei come si è comportato finora?
Non solo il premier Renzi non ha proferito parola ma, ancor più grave, è l’atteggiamento dell’Unione Europea che, a parole, difende i civili della Striscia ma poi, nei fatti, non attua alcuna azione concreta per imporre un cessate il fuoco.
Proprio per questo, oggi, abbiamo richiesto al governo tre punti che dovrebbero essere immediati: il richiamo del nostro ambasciatore a Tel Aviv; l’interruzione di qualsiasi accordo economico in essere con Israele a partire da quello militare; lo stop degli aiuti economici per la Striscia di Gaza qualora Hamas dovesse attaccare Israele in stato di tregua concordata. Ovviamente questo non si applica agli aiuti umanitari per la popolazione Gaza.

In Europa il gruppo del Gue sta pensando di andare a Gaza come forza di interposizione. Voi che ne pensate? Farage non sembra abbia la vostra posizione sul conflitto israelo-palestinese…
Stiamo puntando alla risoluzione giuridica, e quindi legislativa, del conflitto. A tal scopo abbiamo già depositato mozioni e risoluzioni che traducono le nostre proposte, di cui sopra, in atti parlamentari. Riteniamo che, l’azione dimostrativa, seppur fondamentale, sia compito del mondo dell’associativismo. Noi abbiamo la grande responsabilità di essere legislatori e come tali dobbiamo agire nell’interesse della pace. Su Farage abbiamo già ribadito più volte che, al di fuori dei punti programmatici per l’Europa concordati in fase di creazione del gruppo EFDD, ogni parte può mantenere la sua posizione politica.
Discorso alla Camera del deputato M5S Manlio Di Stefano
Presidente.
Ministro Mogherini.
Noi oggi parleremo di attualità, non perché la storia del conflitto israelo-palestinese non ci interessi, tutt’altro, ma perché è lì che le due parti cercano ognuna le proprie scuse.

Da 22 giorni, il quarto esercito più evoluto al mondo sta bombardando con ogni mezzo e tecnologia a sua disposizione un’area di 360 chilometri quadrati con un milione e ottocentomila persone al suo interno colpendo, scientificamente, case, scuole, acquedotti, rete fognaria, campi coltivati e TV di stato.

Dall’altra parte un esercito di paramilitari reagisce sparando razzi che, fortunatamente, sono regolarmente intercettati dal sistema di difesa israeliano Iron Dome.

Ma perché succede tutto questo?
Due cause.

Quella storica risale all’origine stessa del movimento sionista ebraico, un movimento che, per definizione, si configura di stampo religioso ed etnico e si fonda, quindi, sull’esclusività del popolo ebreo in un’area geografica, a danno delle altre etnie religiose presenti. 

La conseguenza diretta si manifesta, da parte del Governo israeliano, con colonie illegali, muro di segregazione ed embargo. Tutte situazioni condannate dall'ONU con oltre 80 risoluzioni.

L’altra motivazione dello stato attuale di cose, quella contemporanea, è legata a doppio filo con l’approvvigionamento energetico.

Ecco qualche elemento chiave a riguardo:

1999: l’Autorità Nazionale Palestinese sigla un accordo con British Gas Group per la gestione dei giacimenti di gas Marine 1 e Marine 2. Israele si vede quindi costretto, suo malgrado, a dipendere da Hamas. Così nel 2007 il governo approva la proposta del vicepremier israeliano Ehud Olmert per l’acquisto di gas dall’ANP per quattro miliardi di dollari. C’è chi però non vuole che i proventi vadano ad Hamas così, il 27 dicembre 2008, l’operazione Piombo Fuso scatena l’inferno a Gaza e si blocca tutto;

2009 e 2010: vengono scoperti gli enormi giacimenti gassiferi Tamar e Leviathan entrambi contesi tra Israele, Libano e Palestina;

2014: a gennaio Abu Mazen incontra Putin a Mosca e sei mesi dopo, con l’accordo sul governo di unità nazionale e quindi con Hamas, stava per affidare lo sfruttamento dei giacimenti alla russa Gazprom. Dieci giorni dopo, a Hebron, vengono rapiti e poi uccisi i tre studenti ebrei. 
Scoppia nuovamente l’inferno con l’avvio dell’offensiva israeliana “Margine di sicurezza” e la conseguente interruzione della trattativa con Gazprom.

Entrambe queste vie hanno un filo conduttore ovvero la volontà, da parte del Governo israeliano, di annientare un gruppo nazionale, etnico, razziale e religioso, attraverso l’attacco militare e la distruzione delle strutture e dei beni necessari per svilupparsi.

In poche parole, secondo l’ONU, si tratta di genocidio.

Quindi, Ministro, lei è in questo ruolo da poco e le daremo fiducia ma, di fronte a un genocidio programmato dal 1948 circa, lei non può, oggi, dirci che il nostro Paese ascolta, valuta, ragiona e propone 5 punti per la stabilità del Medioriente perché mentre voi ascoltate, valutate, ragionate e proponete la lista dei morti trucidati in Palestina tocca quota 1050 di cui oltre il 75% civili e tantissimi bambini e donne.

La vostra visione della politica estera italiana è quella di un cittadino che vede un pugile prendere a pugni una vecchietta per strada e alza le mani dicendo di non volersi intromettere, lo ritenete giusto? 

No, questa è complicità col più forte. 

Ancor di più se consideriamo che uno dei due guantoni, al pugile, lo forniamo noi dato che l'Italia è il secondo fornitore europeo di armi leggere ad Israele.

Ecco, con questo vostro ipocrita modo di governare voi rendete tutti i cittadini italiani complici inconsapevoli del sangue versato da oltre 7500 palestinesi e 1000 israeliani solamente negli ultimi 14 anni.

Per non parlare dell'incoerenza che il vostro comportamento ha con il nostro spirito di cooperazione internazionale riconosciuto nel mondo.

Infatti, Ministro, lei sa che poco più di una settimana fa l'esercito israeliano ha smantellato l’asilo "La Terra dei bambini", fiore all'occhiello della nostra cooperazione internazionale. Un centro per l’infanzia costruito con fondi italiani.

Ministro, era un servizio a dei bambini, esattamente come la scuola dell'ONU a Gaza bombardata senza misericordia alcuna dall'esercito israeliano. 
Altro che diritto alla difesa. Aggressione spudorata!

Con quale coraggio ci venite a parlare di dolore e strazio nell’assistere a queste scene quando poi, il 23 luglio, in seno alla commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite vi siete astenuti sulla risoluzione che chiedeva una commissione d’inchiesta indipendente per indagare su tutte le violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario da parte del Governo israeliano?

Persino la Cina ha votato a favore ma voi no.

Persino in Israele sono sempre di più gli israeliani oppositori del Governo Netanyahu, sempre di più sono i disertori che scelgono la galera alla violenza, sempre più alta si alza la voce del movimento internazionale degli ebrei ortodossi antisionisti.

Ma voi no, voi non potete deludere l’alleato israelo-americano.

Ripeto, il vostro non è immobilismo, è essere complici di un massacro.

Quello che mi dispiace, Ministro Mogherini, è sapere che Lei, in fondo, la pensa come noi, ci dimostri che Lei può agire liberamente senza dottrina di partito e, soprattutto, non dipendendo dalle lobby che lo alimentano.

E allora io oggi le racconto cosa farebbero al suo posto dei cittadini liberi nelle istituzioni.

Il M5S le propone due strategie.
La prima, a breve termine, serve esclusivamente per cessare il fuoco:

1. Richiamo immediato del nostro ambasciatore a Tel Aviv Francesco Maria Talò;

2. Interruzione di qualsiasi accordo economico in essere con Israele a partire da quello militare dato che, in barba alla legge 185/90 secondo cui non possiamo commerciare armi con Paesi in conflitto o che violano i diritti umani, gli vendete armi per quasi 500 milioni di euro l’anno;

3. Interruzione degli aiuti economici per la Striscia di Gaza qualora Hamas dovesse attaccare Israele in stato di tregua concordata. Ovviamente questo non si applica agli aiuti umanitari per la popolazione gazawa.

La seconda strategia, a lungo termine, è finalizzata al rispetto delle risoluzioni ONU e dei più elementari diritti umani:

1. Stop agli accordi commerciali con le aziende israeliane operanti nelle colonie. Se un territorio è considerato abusivo, illegale, allora un Paese civile come dovrebbe essere il nostro non può farvi accordi;

2. Emanazione di nuove linee guida sull’etichettatura dei prodotti israeliani in modo tale da bloccare l'importazione di quelli provenienti dalle colonie illegali;

3. Revisione degli Accordi euromediterranei del 1998 che abbattono i dazi per l’export israeliano senza distinguere se il prodotto è di colonia o meno;

4. Risarcimento economico ai donatori di aiuti umanitari distrutti da Israele o Hamas. Non è tollerabile che soldi nostri, dei cittadini italiani, siano sprecati impunemente;

5. Revisione del diritto di veto nel consiglio di sicurezza dell’ONU. Non è equo che, a parità di risoluzioni violate, alcuni stati siano sanzionati e altri no in base all’amicizia con uno tra Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito e Francia.

Come vede, non si tratta solo di soluzioni politiche - dato che quelle hanno sempre fallito sotto il ricatto, assolutamente da superare, della strumentale correlazione tra Governo d’Israele, sionismo e antisemitismo.

Si tratta soprattutto di soluzioni giuridiche perché, riconoscendo lo Stato di Israele, gli abbiamo concesso dei diritti ma dobbiamo pretendere anche dei doveri rispetto al diritto internazionale che non sono derogabili in nome della storia.

Se il Governo israeliano sceglierà di non rispettarli, semplicemente, non avrà più nulla a che fare con l’Italia perché il nostro Paese ha tanti difetti sì, ma gli italiani non vogliono più sporcarsi le mani di sangue innocente.

Queste sono le nostre proposte, Ministro Mogherini, siamo pronti a confrontarci per sapere cosa ne pensa.

Siamo nel semestre italiano di presidenza dell'Unione Europea, ma anche l’Europa sembra non avere una posizione sulla questione israelo-palestinese, così come sull'Ucraina e sui nostri fucilieri di marina Latorre e Girone.

Avremmo l’opportunità di dare una svolta concreta ad una storia lunga 100 anni ed invece tutto tace, si assiste impassibili all’escalation di violenze, l’interesse unico sembra sempre lo stesso, il gas, le energie fossili ed il commercio di armi.
Questa è la vostra real politik, ma non la nostra.

Il M5S oggi, sul Medioriente, vi ha presentato proposte concrete, come mai si era visto in questo palazzo, il mio collega Carlo Sibilia ve le sta portando stampate.

Se siete in buonafede, come dite, provate a risponderci nel merito.
Chiudo, Presidente, citando Vittorio Arrigoni, giovane reporter e attivista italiano rapito e ucciso da terroristi a Gaza che, scrivendo proprio sul silenzio internazionale diceva:

“Faranno il deserto e lo chiameranno pace. Il silenzio del «mondo civile» è molto più assordante delle esplosioni che ricoprono la città come un sudario di terrore e morte”.

Noi non vogliamo più stare in silenzio.

Mozione firmata dai deputati di Difesa ed Esteri del M5S per firmare la vendita di armi a Israele

La notizia è stata ripresa dal Fatto Quotidiano: 
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/22/m5s-embargo-bellico-fermiamo-la-vendita-di-armi-allo-stato-di-israele/1068729/

Il TESTO DELLA MOZIONE, qui di seguito:

- premesso che:

in riferimento ai principi contenuti all'art.11 della Costituzione italiana, l'Italia condanna ogni forma di aggressione armata reciproca tra Israele e Palestina, come risoluzione dei conflitti politici;

dal 1948 ad oggi, Israele non ha rispettato settantatre risoluzioni dell’ONU, aggravando di fatto i rapporti interni con i palestinesi e le tensioni con i Paesi confinanti, spesso sfociati in conflitti armati;

dal secondo dopoguerra, i conflitti armati intercorsi tra israeliani e palestinesi sono stati caratterizzati da un’evidente disparità di armamenti bellici in dotazione ai rispettivi popoli: nel caso israeliano, il loro rappresenta uno degli eserciti più numerosi e meglio armati del Mondo, mentre nel caso palestinese, la popolazione è sotto embargo di Israele e non possiede nemmeno un esercito regolare;
negli ultimi dieci anni, dal 2004, vi sono stati 6 conflitti armati tra israeliani e palestinesi, rispettivamente nel: 2004 (Operazione Arcobaleno), 2006 (Operazione Piogge estive), 2008-2009 (Operazione Inverno caldo) e (Operazione Piombo fuso), 2012 (Operazione Pilastro di sicurezza), 2014 (Operazione Margine di protezione). In questi conflitti, la stragrande maggioranza delle vittime, secondo i dati ufficiali, sono state palestinesi. Nelle ultime tre precedenti “operazioni” - solo per citare i più recenti - in “Inverno caldo” sono morti 4 israeliani (3 militari e un civile) a fronte di 112 palestinesi di cui 58 civili. In “Piombo fuso” sono morti 13 israeliani (dieci soldati e tre civili) a fronte di circa 1.330 palestinesi (900 civili e 400 soldati). Mentre durante “Pilastro di sicurezza”, sono morti 5 israeliani a fronte di 161 palestinesi, di cui 71 civili.

è in corso un conflitto pluridecennale tra israeliani e palestinesi che dall’8 Luglio 2014 è sfociato, per l’ennesima volta, in una escalation di violenza rappresentata da bombardamenti ai danni del popolo palestinese confinato nella Striscia di Gaza (operazione Margine di protezione), che annovera tra le sue vittime oltre 500 persone - al 21 Luglio 2014 – di cui il 70%, in maggioranza bambini (come testimoniato dal bombardamento del 16 Luglio 2014 sulle spiagge della Striscia, che ha visto come uniche vittime 4 bambini palestinesi ), ed aggravato da un intervento di terra nella Striscia di Gaza, iniziato in data 18 Luglio 2014. Al 21 Luglio le vittime israeliane sono: 18 soldati e due civili. A questo si aggiunge il bombardamento del 21 luglio 2014, dove un razzo israeliano ha colpito un ospedale di Gaza provocando 4 morti e 17 feriti. Bombardare gli ospedali è proibito dalla Quarta Convenzione di Ginevra che recita, all’articolo 18 quanto segue: “gli ospedali civili organizzati per prestare cure ai feriti, ai malati, agli infermi e alle puerpere non potranno, in nessuna circostanza, essere fatti segno ad attacchi; essi saranno, in qualsiasi tempo, rispettati e protetti dalle Parti belligeranti”

- considerato che:

L’Unione europea, in risposta alla guerra civile siriana iniziata il 15 Marzo 2011, ha imposto di comune accordo come misura di intervento internazionale, in data 23 Luglio 2012, tramite il Consiglio Affari Esteri riunito a Bruxelles, di estendere le sanzioni alla Siria rafforzando in particolare l'embargo in vigore sulle armi fino a che non fosse terminata la guerra civile. Decisione che ha in seguito lasciato autonomia di scelta ad ogni Stato membro dell’UE a partire dal 28 Maggio 2013.

il conflitto tra israeliani e palestinesi, ovvero due popoli che vivono nei confini dello stesso territorio, Israele, possiede tutte le caratteristiche di una guerra civile;

- impegna il governo:

a interrompere ogni forma di vendita di armi e sistema d'arma allo Stato di Israele, per la durata di 5 anni a partire dall’approvazione della presente mozione. Periodo entro il quale, se non si verificheranno ulteriori operazioni militari e/o violazioni di diritti civili ad opera di Israele ai danni del popolo palestinese, verrà ripristinata la vendita dei suddetti armamenti allo Stato Israeliano. Nel caso di una o più future operazioni militari lanciate da Israele volte a colpire il popolo palestinese, l’embargo sulle armi sarà esteso per 5 anni a partire dalla data di termine dell’ultimo conflitto.

sabato 14 giugno 2014

Plebiscito Farage


Ho partecipato al plebiscito Farage imposto alla rete dalla mancata selezione di altre possibilità (Verdi,ksipras,cani sciolti di vari Stati...). Ho votato Farage per l'opposizione alle guerre NATO. La base comunque doveva poter scegliere tra almeno tre possibilità, a prescindere dal gradimento e/o invito preventivo di gruppi interessati. I verdi francesi avevano detto: se la base decide di contattare noi, ci sediamo a un tavolo e discutiamo. Che fretta c'era, maledetta crisi estiva? Caro Beppe, ti ricordo quanto hai scritto da qualche parte: "aiutatemi a non sbagliare, invece di limitarvi a criticare".
Questa votazione mi ha messo a disagio, come se mi sentissi teleguidato. A voi 17 nostri dipendenti, auguri. Che la gattina frettolosa non vi partorisca ciechi. Hasta luego.
PS. Chi tra voi dirà mai una parola a favore della Palestina? Vi aspetto alla prima occasione. Buon lavoro.

giovedì 3 aprile 2014

parlamentarie europa Cinquestelle (secondo turno)

Questi i tre votati da me come iscritto certificato per òe elezioni europee dei Cinquestelle.
Cristiano Ripoli
Firenze

https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/immagini/M.png 39 anni
Professione: Libero professionista
Titolo di studio: Laurea Magistrale in Giurisprudenza - Laurea Magistrale in Scienze Politiche
https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/candidati/images/20140330051628-Cristiano.jpg
Pagine personali
https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/immagini/icon_facebook.pnghttps://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/immagini/icon_meetup.png

Video di presentazione
Curriculum Vitae:
Mi chiamo Cristiano Ripoli ho 40 anni, sono avvocato praticante, ho una Laurea Magistrale in Giurisprudenza con specializzazione in Diritto Comunitario ed una Laurea Magistrale in Scienze Politiche con specializzazione in Economia Industriale, premiata con borsa di studio dal Ministero dell'Interno. 
Sono stato dottorando in Criminologia con area di ricerca in Criminalità Transnazionale.
 

Dal 2006 al 2011 ho lavorato presso la Commissione Europea:

- in
 Europol (L'Aia) come ricercatore sul riciclaggio di denaro in Europa (con borsa di studio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore); 
- in
 Eurojust (L'Aia) come esperto nazionale, area legale di Cooperazione Giudiziaria Europea; come membro del Team Antiterrorismo e membro del Gruppo di studio sul crimine finanziario ed economico europeo.
- presso
 Ispra come consulente legale a contratto per l'analisi della Normativa europea sulle sostanze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari; 

Dal 2009, ho insegnato Diritto Penale Europeo in diversi master: Master in Criminologia presso l'Università di Teramo, Master in Diritto Penale Europeo presso l'Accademia di Treviri (Germania).

Dal 2011 al 2013 sono stato consulente legale specializzato in normative comunitarie per la
 Commissione Parlamentare di indagine sulla Contraffazione e Pirateria (incarico non retribuito). 

Dal 2011 sono stato Consulente di
 Ecologic (Istituto per la Sicurezza Ambientale) per l'analisi e la stesura di normative sull'ammissibilità delle immagini satellitari nei procedimenti penali (Symin) e sull'inquinamento ambientale (Efface) (incarico non retribuito). 

Sono specializzato nell'analisi delle leggi e nella giurisprudenza dei diversi Paesi dell`Unione Europea, nella preparazione di iniziative legislative sia a livello comunitario che nazionale ed ho esperienza nel drafting normativo.

Sono, inoltre, assistente universitario di Procedura Penale, specializzato in Diritto Penale Comunitario. 
 
 
Ho contribuito alla stesura di svariate relazioni pubblicate dalla Commissione Europea e dal Parlamento Italiano e ad uso interno. Fra le più recenti: 
TE-SAT (Rapporto sul terrorismo), OCTA (Rapporto sul crimine organizzato in Europa) entrambe pubblicate da Europol, Glossario legale sulle sostanze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari pubblicato dalla Commissione Europea, analisi sull'intercettabilità delle comunicazioni via Internet, rapporti sul crimine informatico, sulla pirateria digitale e sulla contraffazione, pubblicate dalla Camera dei Deputati.
Ho collaborato ai rapporti Ecomafia di
 Legambiente.

Ho rappresentato svariate volte Eurojust presso la Commissione ed il Parlamento Europeo.

Lingua inglese fluente, lingua francese buona.


Nel MoVimento 5 Stelle
 sono stato attivista fin dal mio rientro in Italia, a Firenze, nel 2012, occupandomi soprattutto di tematiche europee, e supportando la realizzazione sul territorio degli obiettivi locali e nazionali, sfruttando i meccanismi comunitari. 
Come organizer del gruppo Politiche Europee, sia su Firenze che su Roma, ho potuto organizzare e partecipare a diversi meetups, manifestazioni sul territorio, incontri informativi e di studio sulle tematiche della connettività, della giustizia, della sanità, del lavoro, dei diritti, delle imprese italiane. Ho approfondito i 7 punti per l'Europa confrontandomi su di essi con gli attivisti ed i cittadini.
 
Mi sto anche concentrando sulla tutela della correttezza dell'informazione giornalistica relativa al M5S nelle reti pubbliche e sul rispetto dei diritti LGBT.

Dichiarazione di intenti:
Mi candido per poter perseguire gli interessi europei e nazionali del MoVimento 5 Stelle attraverso le Istituzioni Comunitarie, lavorando sulle problematiche e le istanze che emergeranno nel corso del tempo.

In particolar modo, l'intento è quello di approfondire e sviluppare i
 7 punti già proposti e rendere possibile, attraverso il sistema normativo comunitario, la completa realizzazione degli obiettivi nazionali della Carta di Firenze e del Programma. 

Uno scopo fondamentale è fare in modo che -grazie all'Europa- l'Italia rispetti gli accordi relativi al contrasto di ogni tipo e forma di
 discriminazione, tema di cui -insieme al contenzioso relativo alle grandi opere pubbliche- mi sto occupando in ambito forense. 

Ciò sarà reso possibile portando avanti lo studio approfondito del sistema normativo comunitario, delle sue procedure e del funzionamento delle diverse Agenzie e Istituzioni, analizzando le leggi e la giurisprudenza dell`UE, e sfruttando tutto ciò a vantaggio del MoVimento e dei cittadini.


GIUSEPPA CAMPO
Roma

https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/immagini/F.png 55 anni
Professione: Impiegato
Titolo di studio: laurea
https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/candidati/images/20121230214223-PRIMO%20PIANO%20GIUSY.jpg
Pagine personali
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Video di presentazione
Curriculum Vitae:
Esperienza Professionale:
Dal 2002 sono responsabile commerciale e marketing per l'area Centro Sud per la casa editrice scientifica McGraw-Hill Education, operante nel settore dell'istruzione universitaria con editoria cartacea e digitale. Il mio lavoro comporta aggiornamento e studio continuo per poter affrontare i colloqui con i docenti universitari, promuovere i testi e ottenere l'adozione del testo per i loro corsi universitari. Successivamente vi è la vendita presso le librerie dei testi adottati.  La promozione avviene anche attraverso eventi come presentazioni di libri e partecipazione a congressi scientifici.
Formazione: Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, conseguita all'Università degli Studi di Torino nel 1985. Corso intensivo di perfezionamento della Lingua Inglese presso l'Università di Edinburgo nel 1986 della durata di 1 mese.
Maturità Linguistica conseguita al Civico Liceo Linguistico Grazia Deledda di Genova nel 1979.
Lingue conosciute: Inglese e Francese (Ottimo scritto e parlato); tedesco (Livello base)
Informatica: Utilizzo di Windows XP e Windows 7, applicativi di Office: Outlook, Excel, Powerpoint); Ricerche su Internet, Ubuntu
Esperienze nel Movimento 5 Stelle: nel 2007 ho partecipato alla traduzione collettiva del testo di Lester Brown, Piano B 3.0 e successivamente Piano B 3.1; dal 2012 partecipo: Tavolo di Lavoro Cultura Roma, Commissione Parallela Regione Lazio Istruzione e Formazione, Laboratorio Sviluppo Decrescita di Roma, Gruppo Municipale V Roma, Gruppo di Studio Politiche Europee presso il Meetup Lazio, Meetup Europa 5 Stelle, Osservatorio Urbanistico Casilino

Dichiarazione di intenti:
Portare la voce dei cittadini in Europa, in un momento in cui l'Unione Europea sta mostrando in tutta la sua crudezza quanto i presupposti su cui si è fondata finora non corrispondono al benessere e prosperità dei popoli nella loro autodeterminazione. Questa Europa si è fondata su potentati finanziari che hanno imposto le loro decisioni a cittadini volutamente messi in condizione di non poter influire e partecipare in alcun modo alle scelte che riguardano la loro vita e quella dei loro figli. Dare voce ai cittadini affinchè possano essere consapevoli e partecipi delle politiche che determinano la qualità delle loro esistenze.
Sottoscrivo le regole etiche proposte sul Blog Nazionale per gli eletti e segnatamente: accettazione delle regole riguardanti la scelta degli assistenti parlamentari e la rinuncia alla diaria in favore di un fondo di solidarietà
 Matteo della Negra
( v. su facebook)

lunedì 31 marzo 2014

Primarie europee Cinquestelle

Ho votato queste persone: Massimiliano Domizi, Maria Luisa Ferretti, Massimo Morelli


Massimo Morelli

Yatton

 41 anni
Professione: Funzionario
Titolo di studio: Master of Studies

Curriculum Vitae:
Salve a tutti mi chiamo Massimo Morelli, ho 42 anni sono nato a Firenze e vivo nel Sud Ovest dell’Inghilterra dal 2003 con mia moglie Katherine e il nostro bellissimo bambino di quasi tre anni George. Mi sono Laureato in Scienze Politiche indirizzo internazionale con il massimo dei voti e lode nel 1997 presso l’Universitá di Firenze con una tesi in Storia dell’Integrazione Europea (cattedra Jean Monnet) e nel 2008 ho conseguito un Master of Studies in Criminolgy, Penology e Management presso l’Universitá di Cambridge. Sono di madrelingua italiana ma parlo fluentemente francese ed inglese ed ho una discreta padronanza del Tedesco. Per quanto riguarda la mia esperienza nel mondo del lavoro ho ricoperto vari ruoli e funzioni nei settori pubblico, privato e no profit. Ho iniziato come lecturer in discipline economiche e politiche in varie succursali di universitá americane in Firenze, sono stato europrogettista e consulente in finanziamenti comunitari lavorando a stretto contatto con la commissione europea e gli enti locali per diversi anni. Il mio primo lavoro in Inghilterra é stato la gestione di un progetto del valore di 1 milione e mezzo di sterline finanziato dal Fondo Sociale Europeo rivolto a formare disoccupati e assistere piccole e medie imprese nel settore della green economy. Nel 2005 sono stato assunto e a tutt’oggi lavoro come funzionario pubblico per il ministero della giustizia inglese occupandomi di pene alternative al carcere che in italia vanno sotto il nome di messa o affidamento in prova.
Dichiarazione di intenti:
Mi sono avvicinato alle tematiche del MoVimento dalle sue origini. Sono membro del meetup di londra dal 2007, ho sempre seguito con molto interesse il blog e i V-days organizzati da Beppe Grillo e sono iscritto certificato al MoVimento dal 2009. Nonostante la distanza e gli impegni lavorativi e familiari cerco nel mio piccolo di promuovere le istanze del movimento in ogni occasione e con ogni mezzo. Io rimango fortissimamente convinto che la nostra é una rivoluzione culturale, l’ultima chance per la mia generazione e per le generazioni che verranno di riappropriarci della cosa pubblica ed essere padroni del nostro destino. Per far questo dobbiamo riportare la politica nelle mani dei cittadini una politica che io continuo a vedere come vocazione, sacrificio e impegno in antitesi alla vecchia politica basata su carrierismo, clientelismo e nepotismo. Ma per cambiare in meglio l'italia, dobbiamo cambiare e migliorare l'Europa. E ve lo dice uno che nell’Europa della solidarietá, della giustizia sociale, della democrazia ci credeva e ci crede ancora. In passato ero convinto che una moneta comune fosse la scelta giusta e potesse davvero costituire un passo in avanti verso un’Europa piú unita e coesa. Mi sbagliavo: l’Europa oggi é alla mercé delle banche e delle lobbies. Il Meccanismo Europeo di Stabilitá e il Fiscal Compact distruggeranno quel poco di welfare inteso come sanitá, servizi pubblici, istituzione, sussidi alla disoccupazione che ci é rimasto. L’Europa non sta piú perseguendo un modello di stato federale democratico e solidale dove gli stati piú forti aiutano i piu deboli ma si é arenata su di un area di libero scambio debole politicamente e con una moneta unica che si regge su di un sistema artificiale che penalizza e distrugge invece di promuovere e proteggere le economie nazionali e lo stato sociale. Io sogno e voglio come spero anche voi un’Europa diversa, un’Europa dove nessun cittadino viene lasciato indietro, dove

Massimiliano Domizi
Firenze

M.png 40 anni
Professione: Imprenditore
Titolo di studio: Diploma scuola media superiore
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Curriculum Vitae:
CV  informale descrittivo

Nome: Massimiliano
Cognome: Domizi

Nato a: Terni il 04/02/1973

Stato civile: Coniugato

Prole: Padre di un bambino e una bambina di 5 e 6 anni e mezzo

Residente a Firenze dal 2009 ad oggi, a Brasov (Romania) dal 1996 al 2009 e a Piediluco (TR) dal 1973 al 1996

Formazione:

-Diploma in psico-pedagogia
-Master breve in comunicazione
-Iscritto a osteopatia

Esperienze:

Parallelamente allo studio, dall'età di 13 anni fino ai 23 ho lavorato nell'azienda di famiglia (agriturismo-centro di equitazione), come istruttore di equitazione e addestratore di cavalli sportivi.
Nello stesso periodo ho prestato servizio assiduo in una associazione di volontariato per la salvaguardia dell'ambiente naturale e la protezione civile.
Dopo alcune esperienze di viaggio in Europa dai 18 ai 23 anni, nel 1996 mi trasferisco in Romania per motivi di lavoro, dove sono vissuto stabilmente per i successivi 13 anni. Quì ed in altri paesi dell'area ex sovietica ho svolto per circa 4 anni attività di traduttore-interprete, attività di cooperazione internazionale tra istituzioni locali, ho seguito progetti comunitari. Successivamente sono stato responsabile per 2 anni di un'azienda commerciale e di consulenza a capitale italiano.
 A fine 2001 decido di volgere tutte le energie in un progetto imprenditoriale nel campo del turismo e dei servizi connessi. Dalla sua nascita al suo sviluppo (circa 8 anni) il progetto conoscerà un trend di costante crescita con not
Dichiarazione di intenti:
Il grave momento storico-politico, sommato alla conseguente crisi economica e valoriale che stiamo attraversando da alcuni anni, mi ha motivato ad impegnarmi in prima persona per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della comunità in cui vivo. In particolar modo, le mie sensibilità ed esperienze personali, mi portano a centrare l'attenzione sulle politiche ambientali, energetiche ed alimentari, certo che in queste risiede buona parte degli errori/soluzioni vitali, che a breve e lungo termine modificheranno sensibilmente la qualità delle nostre vite.

Il M5S ha rappresentato e continua a rappresentare, l'unica vera forza politica che intende seriamente incidere nei meccanismi politici, burocratici e legali, a cui i temi di cui sopra sono strettamente legati, con l'intento di accelerare quanto più la transizione dall'attuale modello fossile legato alla seconda rivoluzione industriale, ad un modello solare e a emissioni zero di “terza rivoluzione industriale”. Passaggio a dir poco vitale per garantire un futuro (prospero), a noi e alle generazioni future.

Ben consapevole delle difficoltà e delle criticità che l'ambiente politico ed i suoi meccanismi comportano, cosciente e preparato all'assunzione di rischio e di responsabilità che risiede nell'eventuale ruolo di Parlamentare europeo del M5S, del ruolo apersonale di portavoce dei cittadini, ho preso la decisione di mettermi a disposizione di questo progetto, certo di poter dare un contributo concreto e fattivo.
Pertanto sono convinto che le politiche che il Movimento 5 stelle si propone di realizzare in Europa, rappresentano l'unica possibilità per arrivare all'idea di Altiero Spinelli e dai padri fondatori, di un'Europa dei popoli, della solida
Maria Luisa Ferretti
Bagno a Ripoli

F.png 65 anni
Professione: Pensionato
Titolo di studio: diploma magistrale
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Curriculum Vitae:
Ho lavorato come impiegata in aziende private: Genetron, Elma, Collini ,Istituto V.Alfieri  e solo negli ultimi anni presso l'assicurazione di cui mio marito era l'agente. Mio padre tubista carpentiere è morto forse a causa dell'amianto all'età di 62 anni avendo lavorato nei cantieri navali Orlando ed è per questa ragione che faccio parte anche dell'associazione Ona di Rosignano Solvay.
Sono sposata ed ho una figlia. 
Ho partecipato attivamente alla difesa della Costituzione con Pancho Pardi partecipando a numerose iniziative e manifestazioni. Nel passato sono stata iscritta solo per un anno all'IDV. Nel  M5S ho partecipato alle manifestazioni contro la Solvay a Rosignano, a Firenze contro la TAV, contro il nucleare, per l'acqua pubblica, per rifiuti zero. Ho partecipato nel Comune di Firenze al Fiato sul collo nel consiglio comunale e faccio parte del gruppo cultura a livello regionale. Ho partecipato anche ai meeting regionali ed  ho molto a cuore il mio Paese e sento forte il senso di giustizia e credo che l'onestà sia un valore e vorrei combattere contro l'indifferenza e la corruzione. 

Celeste Rotondi
Firenze

F.png 55 anni
Professione: Libero professionista
Titolo di studio: laurea
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Pagine personali
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Curriculum Vitae:
Sinologa e docente di lingua cinese a Firenze.
Diploma ISMEO in Lingua e Cultura cinese
Specializzata in Didattica del Cinese all'Università di Pechino
Docente di Lingua Italiana per stranieri (Ditals-Università di Siena)
Dichiarazione di intenti:
E' mia intenzione essere presente al'interno del Parlamento Europeo in qualità di cittadina, per impegnarmi in prima persona e non delegare più ai politici nostrani la gestione della vita quotidiana di una comunità.
L'Europa è al momento il teatro in cui si decidono le sorti dell'individuo: riprendiamoci la nostra esistenza.

Simone Chiarelli
Firenze  39 anni
Professione: Dirigente
Titolo di studio: Laurea
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Curriculum Vitae:
41 anni, separato con 1 figlio.
Dopo il servizio civile, dal 1997 sono dipendente di Enti Locali (attualmente Dirigente in servizio al Comune di Firenze).
Laureato in Giurisprudenza (1996) ed Economia e Commercio (2004), dopo 2 anni di Architettura ho conseguito un dottorato di ricerca in Diritto Pubblico Comunitario (2010).
Mi interesso di problematiche giuridiche e di miglioramento della Pubblica Amministrazione attraverso gli strumenti della semplificazione ed informatizzazione. 
Vegetariano, attento all'ambiente, amo l'attività fisica quotidiana (mi sposto regolarmente in bicicletta).
Svolgo regolarmente attività di volontariato a favore dei più deboli.
Dichiarazione di intenti:
Accetto questa opportunità di mettere le mie competenze e conoscenze al servizio della Politica impegnandomi a portare avanti i 7 punti del movimento per l'Europa e tutti gli altri punti che la rete metterà in votazione e deciderà come prioritari per la propria azione.
Intendo svolgere con scienza e coscienza (anche critica) questo impegno impegnandomi, per una sola legislatura, in questa attività politica rendendo pubbliche e trasparenti tutte le decisioni prese e condividendo con la base quelle da prendere.