Visualizzazione post con etichetta Northwoods. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Northwoods. Mostra tutti i post

domenica 18 gennaio 2015

Gli anarcoidi di Charlie Hebdo e i credenti dell'AIPAC

Tra fantascienza e fantarealtà

Chi ha ordinato l’attacco agli anarcografi di Charlie se ne frega di Allah, di Cristo e di Maometto. Non gliene frega proprio nulla. Gli premeva invece molto l’assassinio di quei poveri ristoratori ebrei  per risollevare l’onore del macellaio di Gaza che ha potuto sfilare con il fior fiore dei governanti europei, insieme a quel poveraccio di Abu Mazen, ridotto ormai a uno straccio da cucina per tutte le mense kosher imbandite in Israele e tra gli ebrei della diaspora.
Chi ha scelto la Francia,  superpotenza europea libera da basi americane, ha voluto ricondurre le Repubblica di De Gaulle definitivamente all’interno della NATO sempre più amerikana, così sensibile al grido di dolore dei naziskin ucraini.
Tutto scritto in “Nuovo Ordine Mondiale” , tra i teorici firmatari Brescinski, maestro  e pigmalione di Obama. Più nello specifico l’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) sede negli USA.
Charlie 2015 è il seguito del Nineeleven 2001.  ISIS e Al Qaeda rimarranno in servizio attivo e allieterano TV e Giornali per molto tempo ancora. Fino a che l’Europa non avrà fatto siglare a tutti e singoli gli stati europei il trattato transatlantico  TTIP e il Patriot Act sostitutivo delle attuali Costituzioni. Nel frattempo i ristoranti kosher  in concorrenza con Mc Donald prosperiranno tra i coloni fuggiti dalla Francia ormai inaffidabile  nei nuovi  sicuri eleganti, paghi uno prendi due, insediamenti di Gerusalemme Est, Hebron, la valle del Giordano, tutta la West Bank, in attesa di rioccupare Gaza dopo che sarà stata rasa al suolo, sotto lo sguardo benevolo dei generali egiziani che staranno a guardare come fecero i generali russi quando, nel 1944, aspettarono che i nazi eliminassero tutti i resistenti Hamassiani di Varsavia. Alla finestra, costernata, la nobile crocerossina ONU, in inglese UN (United Nothing  cittadina onoraria di Szebreniza).

NB. Chi ha detto che gli assassini di Charlie siano morti? La carta d’identità lasciata da loro?
Ti ricordi di Valpreda e di Giuseppe Pinelli? Dovevano loro figurare come assassini.  E Rolandi il tassista della bomba che doveva riconoscere Valpreda al posto della carta d’identità? Suicidato da un incidente come il poliziotto francese che sapeva troppo.
Ho scritto questo, sapendo che nessuno mi cacherà;  voglio semplicemente affermare in pubblico che a me non piace essere preso per il c.  Preoccupato sì, ma fatto fesso no.


giovedì 12 settembre 2013

Siria, Iraq, Afghanistan, Libano, Egitto, Libia...Iran: giochini USA

Questo giochino del 1962 può aiutare a capire Assad che si tira addosso l'intervento USA

Il piano Northwoods per inscenare falsi attacchi contro gli Stati Uniti, e quindi giustificare una eventuale invasione di Cuba, venne sviluppato dai Capi di Stato Maggiore dell'Esercito, nel 1962.
Probabilmente, non fu mai messo in atto per paura di ritorsioni da parte dell’Unione Sovietica.
Il documento è consultabile su Internet, e proviene dall’Archivio della Sicurezza Nazionale, che pubblica documenti top-secret declassificati, acquisiti in virtù dell’Atto sulla libertà dell’Informazione. 
Perché tradurne una parte adesso? Primo, perché nel documento vi sono aspetti che ricordano lo svolgimento dei fatti dell’11/9 secondo le cosiddette “fonti della cospirazione interna”. Secondo, perché ci insegna per l’ennesima volta che quando sentiamo parlare di un attentato occorre estrema cautela prima di attribuirne a qualcuno la paternità. 

Ecco gli stralci del documento che particolarmente ci interessano.
MEMORANDUM PER IL SEGRETARIO DELLA DIFESA
Soggetto: Giustificazione dell’intervento militare americano a Cuba.
I Capi di Stato Maggiore Riuniti dell’Esercito allegano il memorandum per la principale delle operazioni, Progetto Cuba, come richiesto per una breve ma precisa descrizione dei pretesti che potrebbe fornire una giustificazione per un intervento militare a Cuba.
Successivamente alla premessa ha inizio un lungo elenco di azioni da intraprendere per accusare Cuba di aggressione: si và da attacchi di cubani “amici” nella base americana (da arrestare e mostrare come prova) al falso sabotaggio di aerei o di navi con l’uso di naftalene, ecc. e si prosegue con
…..Potremmo far esplodere una nave americana nella Baia di Guantanamo e accusare Cuba; potremmo far esplodere una nave teleguidata nelle acque cubane, possibilmente nelle acque antistanti Havana o Santiago ..la presenza di aerei o navi cubane giunte sul luogo per ispezionare il vascello potrebbe rendere più credibile l’attacco. La vicinanza all’Havana o a Santiago aggiungerebbe credibilità specialmente per quelle persone che potrebbero udire lo scoppio o vedere le fiamme. Gli USA potrebbero intervenire con una operazione di “recupero” dell’equipaggio (non esistente). La lista delle persone decedute pubblicata sui giornali potrebbe determinare una utile ondata di indignazione…
…Potremmo organizzare una campagna di terrorismo cubano comunista nell’area di Miami, in altre città della Florida e persino a Washington….potremmo attentare alla vita di rifugiati cubani fino al punto di ferirli per ottenerne un largo riscontro pubblicitario. Potrebbe anche essere utile….far esplodere alcuni ordigni in luoghi attentamente scelti, l’arrestare agenti cubani e rilasciare documenti già preparati che dimostrino il coinvolgimento cubano.
Non solo ma anche far credere che Cuba abbia l’intenzione di attaccare una vicina nazione dei Carabi, per esempio..
….Aerei del tipo C-46 e B-26 “cubani” potrebbero compiere raid notturni,…potrebbe essere inviati messaggi ai combattenti comunisti della Repubblica Domenicana e potrebbero essere fatti trovare equipaggiamento di armi sulla spiaggia.
Ci avviciniamo al clou del documento, quello che più ci interessa..
L’impiego di aerei tipo MIG guidati da piloti americani potrebbero fornire una aggiuntiva provocazione. Attacchi su aerei civili e su navi, e distruzione di un aereo
(apriamo le orecchie, arriva la prima ciliegina sulla torta)
teleguidato da parte di aerei tipo MIG sono utili azioni complementari.
Un F-86 adeguatamente truccato potrebbe convincere i passeggeri di un aereo di linea di aver visto un MIG cubano in azione, specie se il pilota, adeguatamente istruito, fa notare il fatto….
Ma non basta..
E’ possibile creare un incidente che possa dimostrare convincentemente che un aereo cubano ha attaccato e abbattuto un aereo charter in volo dagli Stati Uniti alla Giamaica, Guatemala, Panama o Venezuela…… I passeggeri potrebbero essere un gruppo di studenti di un college in vacanza o qualche gruppo di persone con un comune interesse a noleggiare un volo non di linea.
Come si sarebbe dovuto svolgere questo piano nei particolari? (per ora si sa che c’è un aereo, ci sono passeggeri e che questo aereo sarà abbattuto)..
..Un aereo alla base dell’aeronautica militare di Eglin verrebbe truccato, verniciato e numerato per divenire l’esatto duplicato di un aereo civile registrato e appartenente ad una organizzazione di proprietà della CIA nell’area di Miami. Ad un tempo stabilito il duplicato avrebbe preso il posto dell’aereo civile vero e avrebbe accolto i passeggeri selezionati, tutti quanti sotto falsi nomi accuratamente preparati.
Riassumiamo: aereo falso, passeggeri veri, nomi falsi.
L’aereo vero verrebbe convertito in un aereo teleguidato.
Aggiungiamo al riassunto: aereo vero guidato in modo remoto (ai detrattori della “teoria della cospirazione interna” suggerisco di prendere nota dell’anno in cui sono state scritte queste cose: era il 1962, cioè 40 anni prima dell’11 Settembre gli aerei di linea potevano essere teleguidati).
I tempi di decollo degli aerei saranno programmati in modo da permettere un ricongiungimento a Sud della Florida. Nel punto stabilito di ricongiungimento l’aereo che trasporta i passeggeri inizia la discesa e va ad atterrare alla Base di Eglin dove si predisporrà l’evacuazione dei passeggeri e il ritorno allo stato originale dell’aereo.
L’aereo falso teleguidato continuerà nel frattempo a volare secondo i piani programmati. Giunto sopra Cuba l’aero inizierà a trasmettere su frequenza internazionale un messaggio di “May Day” per far credere di essere sotto attacco di un MIG cubano. La trasmissione verrà interrotta dalla distruzione dell’aereo che sarà provocata da un segnale radio.
Viene a mente la Pennsylvania?
Questo permetterà alle stazioni radio ICAO nell’emisfero occidentale di dire agli Stati Uniti ciò che è accaduto all’aereo invece di far sì che siano gli USA a “vendere” l’incidente.