martedì 10 maggio 2011

Una historia Fiorentina e non solo




UNA “HISTORIA FIORENTINA”






 



            Simone di Piero della ricca e influente famiglia Vespucci, visse e operò a Firenze nel 14° secolo. Tra il 1382 e il 1388 fondò l’ospedale di Santa Maria dell’Umiltà, corrispondente all’odierno San Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti. Prima di morire, nell’anno 1400 lo donò alla Compagnia di Santa Maria del Bigallo, che già si occupava di altri luoghi di cura. Simone era avvezzo agli affari e ben sapeva come va il mondo, perciò articolò la sua donazione in precisi dettati e clausole: i beni mobili e immobili da lui lasciati alla Compagnia si dovevano destinare unicamente “…all’ospitalità e al servizio uso e vantaggio, utilità accoglienza sostentamento dei poveri e degli infermi  e delle persone miserabili per il tempo che verrà”  [sott. nostra] ad esclusione di ogni altro “uso e servizio”.



            Nei secoli successivi la volontà di Simone è sempre stata rispettata dalla Compagnia del Bigallo e dagli altri gestori di quel bene che la saggia previdenza del donatore aveva destinato  al miglioramento della vita nella città al tempo suo e “per il tempo che verrà”.



 



            E’ venuto un tempo, il presente, in cui previdenza e civica saggezza sono virtù generalmente poco praticate. Né si distingue dall’andazzo l’attuale gestore dello storico ospedale di Borgo Ognissanti, l’ASL fiorentina, che infatti progetta di  continuare le insensatezze della sua finanza creativa (e probabilmente di sanarne le voragini di bilancio) con un piano di  vendite che include pure quegli edifici.



            Si dà il caso però che Simone abbia tuttora in Firenze delle degne eredi. Tre di queste, appresi gli sciagurati progetti, per quel che le riguarda, hanno rinverdito la civile cura dell’antenato per il bene collettivo, che evidentemente sentono come propria. Consultati gli opportuni documenti, hanno incaricato un avvocato di produrre una Osservazione all’adottando Piano Strutturale della città con cui si avvisano Comune e ASL che non è possibile fare ciò che si vuole dell’ospedale in questione alterando le volontà del donatore chiaramente espresse e vincolanti. Di fatto hanno preannunciato una diffida alle due amministrazioni verso qualsiasi disegno speculativo che volessero attuare sugli edifici che Simone ha voluto pubblici anche “per il tempo che verrà”.



            Il comitato “San Salvi chi può” pratica altre e differenti forme di conflittualità nella difesa dei beni pubblici, in particolare dell’ex ospedale psichiatrico da cui prende il nome, in consonanza con quanti lottano contro l’esproprio dei beni comuni cittadini e metropolitani da parte di avidi e potenti interessi privati, molto ascoltati dalle Amministrazioni locali. Da questo punto di vista e di azione, ritiene originale e certamente incardinata nel ricchissimo contesto storico e culturale toscano, la difesa di un bene pubblico attraverso l’uso di un testamento risalente al 1400.



            Ritiene inoltre, che quelle lontane parole dell’estensore suonino di attualissimo rimprovero politico a quanti – pubblici amministratori o politici di professione – solerti al “decoro” dei territori  loro affidati, nella sostanza servono i poteri forti e le loro logiche di profitto, nell’ostentato disinteresse e perfino nell’ostilità verso i “poveri”, gli “infermi” e “le persone miserabili” del nostro tempo, che si risolve in disinteresse e danno per lo svolgersi di una civile  e umana vita di tutti.



 

lunedì 9 maggio 2011

Riemergere
















L’ULTIMO SCRITTO DI SCANSANI – «Riemergo […] con poca voglia di moralismi in grasse mutande alla Ferrara barattate per libertà e per un presidente, delle cui balle siamo stanchi e di cui ci vergogniamo, un presidente ridicolo con nessun rispetto delle regole, chiunque sia a portarle o a doverle portare, se le regole si devono portare. Non sono mai stato comunista, per cultura, sono stato duramente antifascista con rispetto attuale per Fini, coscientemente repubblicano, e socialista municipale. Sappiamo che la sinistra cela la realtà, la destra spesso la svela. La sinistra rischia di nascondere, non vedere, la destra invece di vedere. Ho apprezzato e apprezzo alcuni ministri e sottosegretari, vedo con disgusto e con vergogna quel codazzo di servi sottosegretari e ministri piduisti di avvocati portati in Parlamento, gli esperti! per salvare Berlusconi dalle istituzioni, dalle regole dagli errori mai ammessi. Se ne torni a casa, alle sue ville, il puritanesimo falso, il moralismo famigliare. E anche la Chiesa, con questo presidente, ha imparato a vergognarci: la grande Chiesa che fa orrore e la piccola Chiesa che fa tenerezza, come Macondo. L’editoria ha consumato troppe parole, e la cultura vive di parole che sono vive e libere e che non possono continuare a vivere con vergogna nella menzogna di un popolo. Che qualcuno abbia anche il coraggio o l’orgoglio di dire no. Questa è una classe politica a cui la cultura, e la cultura politica, non interessano, che ride, che si diverte, che non ha il senso della solidarietà, che non ha cura dei nostri figli, che baratta la cura dei tumori per il milleproroghe. Mi auguro che mio figlio rimanga ancora a lungo al suo dottorato di Hong Kong». (Alessandro Scansani)







Altra Fonte

















martedì 3 maggio 2011

La morte di Bin Laden










Death of "Bin Laden" an Unproven Assertion by Obama Regime; Door Wide Open to New NATO False Flag Terror Provocations Disguised as Retaliation; US-UK Target Pakistan for China Ties, Self-Defense Pact with Saudi Arabia



 La morte di Bin Laden, un'affermazione non provata dal Regime di Obama; porte spalancate per nuove provocazioni terroristiche da parte della NATO, rivendute  come rappresaglia (di Al Queda). Obbiettivo il Pakistan per i legami stretti con la Cina e il trattato di mutua difesa con l'Arabia Saudita.



Parola di Tarpley (video in inglese)

















lunedì 2 maggio 2011

Il santo e l'assassino

1 maggio 2011 Vojtila beato, concilio sotterrato.



2 maggio 2011 Bin Laden defunto, terminata la fase Bush. Si apre ufficialmente la nuova fase. Ci aspettano imminenti sorprese dall'isola Diego Garcia. La vera SP.E.C.T.R.E. (acronimo di SPecial Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion) dell'Impero statunitense.



Appendice

O era morto da 9 anni, come dice Massimo Mazzucco che ne sa più di tutti noi, oppure è andata così:



Nell'isola sperduta nell'Oceano Indiano, base della SPECTRE angloamericana, è venuto a mancare l'agente n. 001, rampollo della famiglia Bin Laden-Bush,  gravemente malato da almeno 9 anni,  amorevolmente assistito da badanti broker saudite ed infine cremato e le ceneri gettate in mare con tutti gli onori della SPECTRE. Morte opportuna che favorisce la nuova edizione del reality show imposta dai tempi nuovi che suggeriscono l'alleggerimento del fronte militare in Iraq-Afghanistan con spostamento nell'Africa maghrebina dove la Libia produce petrolio abbondante e di ottima qualità. Il tutto facilitato in questo caso da un governo italidiota bacianelli  completamente asservito da anni all'asse usisraeliana. 



Ma aspettiamo più sensatamente quale sarà il parere di Webster Tarpley

 
(che sulla Libia scrive:Dopo due settimane di attacchi imperialistici, la Libia viene ora straziata dai terroristi di al Qaida, dalla guerra civile, dai raid aerei della NATO, dai missili Cruise, dai droni Predator e dagli aerei da combattimento C-130, tutte cose rese possibili dai ribelli della Cirenaica sostenuti dalla CIA. Commandos statunitensi, britannici, francesi e olandesi hanno assunto la leadership delle forze ribelli e le stanno armando con armamenti moderni in flagrante violazione dell’embargo sulle armi specificato nella risoluzione ONU 1973. Inoltre al Qaida, per conto suo, sta già rubando armi pesanti, come ha riferito il presidente del Ciad. La fatua retorica delle rivoluzioni colorate di matrice angloamericana si è dissolta, per mostrare alla luce del sole l’orrenda realtà di una cinica e brutale furia imperialistica volta a distruggere lo stesso Stato-nazione moderno.)

giovedì 21 aprile 2011

Apologhi

Spigolature di Paola

Il marchese e il barbiere

... un pomeriggio era entrato nella bottega di un barbiere che stava di fronte e dal quale si guardava bene dal farsi radere. L'uomo stupefatto aveva smesso di fare la barba a un cliente e aveva salutato il marchese con un inchino profondo. - Eccellenza, comandi, - aveva detto. Il marchese gli aveva chiesto: - Di quale colore vuoi che sia dipinta la facciata del mio palazzo?-
-Eccellenza, sono cose da chidere a me? Del colore che più piace a lei - aveva risposto. - No - aveva detto il marchese - devi scegliere tu che l'avrai sotto gli occhi tutto il giorno per anni e anni. Io, da dentro le mie stanze, non la vedrò quasi mai.-
(Romano Bilenchi, Amici,
Einaudi 1976 p.29)

(Se al posto del marchese metti le caste politicoecclesialfinanziarie e al posto del barbiere i cittadini, viene fuori un buon apologo)

sabato 16 aprile 2011

La via Romea

Una bella notizia dal Casentino.
Mi scrive Giovanni Caselli:
Volevo invitarti al convegno nsulla Via Romea - che è partita alla grande come progetto e anche nei fatti- domenica 22 maggio al castello di Valenzano, ore 15.
Ci saranno diversi sindaci tedeschi con amici assessori e parenti. Interverranno varie persone e parsonaggi.
La strada sarà transitabile e messa in sicurezza, per i primi di maggio, da Ravenna a Subbiano.
Questi tedeschi nostri ospiti cammineranno da Ravenna a Subbiano in diverse tappe.
Andremo a registrare la Via Romea come Itinerario Culturale Europeo, ai primi di giugno assieme ai partner tedeschi.
Un caro saluto
Giovanni
www.giovannicaselli.com
www.first-virtualbook.com
Bravo, e complimenti, caro Giovanni!

giovedì 14 aprile 2011

Misteri d'Italia

I peggior governo dell'Italia repubblicana col più grande Primo Ministro degli ultimi 150 anni.