giovedì 13 febbraio 2003

 

 Vita mea

  "La guerra è la salute dello stato"
...lo scriveva lo scrittore americano Randolphe Bourne nel pieno della guerra del 1915-18.
Indubbiamente gli americani si convinsero con la prima e non ebbero più dubbi con la seconda.
E questa è appunto la seconda

 

1939

1941

1942

1943

1944

1945

PIL

91,4

126,4

161,6

194,3

213,7

215,2

Produz. Industriale

109

162

199

239

235

203

Uomini Lavoratori

45,7

50,3

53,7

54,5

54,0

52,8 (1)

Uomini Impegnati in guerra

0,4

1,5

5

6,8

7,2

7,4 (1)

Orari settim. lavoro

37,7

40,6

43,9

44,9

45,2

43,4

Borsa (1935-'39=100)

94,2

80,0

69,4

91,9

99,8

121,5

Entrate Bilancio

6,7

15,7

23,2

39,6

41,6

43,0

Acquisti beni/servizi d. stato

13,1

24,7

59,7

88,6

96,5

84,8

Reddito delle persone

72,6

95,3

122,7

150,3

165,9

171,9

Costruzione aerei

2.141

19.433

47.836

85.898

96.318

46.000

Costruzione carri

346

4.052

24.997

29.497

17.565

20.000

Costruzione navi Milioni ton.

1,5

2,5

7

16

16,3

 

(1) Più i 12 milioni di individui (donne/anziani) mobilitati in servizi diversi (l'occupazione sale al più 60 %)

La guerra, sia la prima che la seconda, fu per l'economia americana un boom senza precedenti.

MENTRE PER GLI EBREI FU UN GENOCIDIO - L'OLOCAUSTO
PER LA GERMANIA UN DISASTRO
PER L'ITALIA UNA PAGINA NERISSIMA
E ANCHE  L'INGHILTERRA -PERDENDO QUASI TUTTE LE COLONIE-  IL SUO SECOLARE PREDOMINIO ECONOMICO  SULL'EUROPA FU AVVILITO
IL 29 DICEMBRE 1945- a Londra, l'autorevole settimanale Observer, terminata la Conferenza a Mosca dei TRE GRANDI, definì quella pace 
"un compromesso tra gli Stati Uniti e la Russia. 
 La Gran Bretagna è stata esclusa, 
i Tre Grandi, stanno per diventare due".

 

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