domenica 21 gennaio 2007

Sestriere


Da oggi per una settimana, con gli amici casentinesi. Neve artificiale.

Ma la sogno così:



C'era neve in tutta l'Irlanda. Cadeva dovunque sulla scura pianura centrale, sulle colline senza alberi, cadeva dolcemente sulla pianura di Alle e, più a occidente, cadeva dolcemente nelle scure onde ribelli dello Shannon. Cadeva anche dovunque nel cimitero isolato sulla collina dove Michael Furey era sepolto. Si posava in grossi mucchi sulle croci storte e sulle lapidi, sulle lance del cancelletto, sugli sterili pini. La sua anima si abbandonò lentamente mentre udiva la neve cadere lieve nell'universo e lieve cadere, come la discesa della sua ultima fine, su tutti i vivi e i morti.

Ho detto a Simone di portare carte e schacchi. Se nevicherà per due giorni di seguito.

A presto.

3 commenti:

  1. la danza della neve ancora non è stata inventata.....in bocca al lupo ...e alla prossima

    Il Pellegrino

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  2. In merito al precedente post ( haramlik) pieno di rampollanti pensieri, mi permetto a questi di aggiungere il mio. in fondo Il Corriere, con l’articolo di Magdi Allam non ha fatto altro che dare spazio a quella questione che proprio su Haramlik, si denunciava da tempo; la mancanza in Italia di una “rete di protezione”, una salvaguardia per le donne islamiche. Spesso queste poverette, ( si scrive su haramlik) si ritrovano per strada, ripudiate dal marito senza potersi appellare a nessun tipo di garante, sia religioso (che in Italia non c’è), sia laico che non può esserci essendo questi matrimoni solo religiosi e quindi al di fuori delle tutele previste dalla legge italiana. Per cui direi che non c’è stata strumentalizzazione da parte di Allam, ma soltanto un abbracciare una causa, quella perché l’ Islam italiano non sia una degenerazione del vero Islam e che non diventi un ulteriore legittimazione per istanze maschiliste misogine, già presenti, in forma diversa, qui da noi in occidente.

    Per cui mi è sembrato iperbolico nel suddetto articolo “dilungare il segno , come ha fatto lei, arrivando a riferire di terrorismi, inquietanti ipotesi sul complotto ebraico, o lo sfruttamento dei poveri del pianeta.



    La saluterei qui, ma visto che lei ricorda (giustamente) i poveri del pianeta, la invito a riflettere sul fatto che in una settimana d’inverno al Sestriere, viene consumata tanta energia, tra riscaldamento, docce, saune, impianti di risalita e addirittura neve artificiale, dicevo che in una settimana al Sestriere viene consumata tanta energia quanta ne basterebbe a qualche nazione del terzomondo per un paio di anni buoni. Dico questo senza polemica, ma per invitarla casomai il prossimo a fare le sue ferie invernali in luoghi meno inquinanti



    Un saluto



    Ciao, k.

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  3. Mi piace il salvataggio della buona fede di Magdi Allam, sul quale sospendo il giudizio. Ma non sulla linea enbedded del Corriere. Quanto al complotto ebraico ne trovo conferma nel libretto di Norman Finkelstein "L'industria dell'Olocausto" http://www.olokaustos.org/saggi/interviste/finkel-it1.htm.

    Per quanto riguarda il Sestriere, tutto vero: siamo tutti dei Marcovaldo al supermercato e dovremo prepararci a saldare il conto del nostro carrello superpieno.

    Ma se vogliamo liberarci un po' dal complesso di colpa e non cadere nel masochismo rassegnato e impotente di fronte alla follia attuale della guerra permanente e preventiva, impegnamoci a riportare a casa i nostri soldati dall'Afghanistan, e no al raddoppio della base americana di Vicenza insieme a loro che scrivono: La nostra lotta non si è esaurita. A Vicenza, il 17 febbraio, contro ogni nuova base militare, per la desecretazione degli accordi bilaterali che regolano la presenza delle basi, per la difesa della terra e dei beni comuni, per un reale protagonismo delle comunità locali e dei cittadini.

    Il futuro è nelle nostre mani: difendiamo la terra per un domani senza basi di guerra. Il 17 febbraio tutti a Vicenza!



    Presidio Permanente contro il Dal Molin

    Per info e adesioni nodalmolin@libero.it

    Web www.altravicenza.it .

    A San Sicario in questi giorni ho visto tanti alpini e carabinieri a preparare la pista dello slalom gigante e della libera. E i cannoni sputavano neve chimica...E due elicotteri che non sputavano fosforo bianco. Potrebbe essere un buon principio per la riconversione a obiettivi civili. E forse, quando Marcovaldo e figli si troveranno davanti alla cassiera, non saranno obbligati a riportare indietro il maltolto. Grazie dell'attenzione.

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