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lunedì 30 aprile 2012

Beppe Grillo ha detto:

 La mafia è meglio dei partiti

Correzione suggerita a Grillo: I partiti sono peggio della mafia

A volte invertendo l'ordine dei fattori il prodotto cambia.


Correzione di Barbabianca: I partiti, a volte, si comportano peggio della Mafia


NB. Comunque, caro Beppe, la mafia scioglie nell'acido le vittime che non ci stanno. 


E' vero però che i partiti(1) in Italia hanno consegnato la penisola, rendendola una semplice espressione geografica, agli Stati Uniti, i quali si sono consegnati alle Lobbies che fondano il loro potere sull'apparato militar-industriale che vive - e può solo vivere - di guerre preventive permanenti. Per Lor Signori partiti, mafia, malaffare, chiese e religioni strutturate sono semplicemente variabili intercambiabili. A noi operare dall'esterno contro mafia e malaffare, dall'interno o dall'esterno, contro partiti chiese e religioni strutturate. Grillo intende operare solo dall'esterno, i grillini eletti operano sui due fronti delle Istituzioni. L'ora della verità arriverà quando siederanno in Parlamento. L'esempio della Lega dovrebbe aiutarli a non finire vittima della contraddizione. Una bella scommessa. Io per ora li seguo con simpatia critica. 


(1) Dicendo i partiti intendo il sistema politico-amministrativo che, nell'insieme, non è stato in grado di reggere agli attacchi del "brutto poter che ascoso al comun danno impera": col denaro e col sangue, coi mass media, le banche, gli omicidi mirati, le stragi. I partiti, prima che complici, sono state vittime. Ecc. ecc., non intendo fare un lungo discorso.

sabato 29 gennaio 2011

Il lupo e l'agnello


Lupus et Agnus  --  Selvius et Italia



Ad rivum eundem lupus et agnus venerant,

siti compulsi. Superior stabat lupus,

longeque inferior agnus. Tunc fauce improba

latro incitatus iurgii causam intulit;

'Cur' inquit 'turbulentam fecisti mihi

aquam bibenti?' Laniger contra timens

'Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?

A te decurrit ad meos haustus liquor'.

Repulsus ille veritatis viribus

'Ante hos sex menses male' ait 'dixisti mihi'.

Respondit agnus 'Equidem natus non eram'.

'Pater hercle tuus' ille inquit 'male dixit mihi';

atque ita correptum lacerat iniusta nece.

Haec propter illos scripta est homines fabula

qui fictis causis innocentes opprimunt.



A un rio medesmo, dalla sete spinti, l'Agnello, e'l Lupo eran venuti. Il Lupo al fonte più vicin; da lunge assai bevea l'Agnello: allor che ingorda fame punse il ladron a ricercar tal rissa: perché l'acqua, a lui dice, osi turbarmi? L'Agnel tremante: intorbidar poss'io l'onda, che dal tuo labbro al mio trascorre? Quegli vinto dal ver: ma tu, soggiunge, fin da sei mesi con acerbi motti m'oltraggiasti: io non era allora nato, l'Agnel risponde. Sì, riprende il Lupo; ma ben tuo padre villanie mi disse. Così l'addenta, e ne fa ingiusto scempio.

A colui s'indrizza il mio racconto, che con falsi pretesti i buoni opprime. Fedro



Bunga bunga una sera ad Arcore: Video  

 


lunedì 22 novembre 2010

Parola di Licio II

L'oro di Napoli



Parola di Licio



  1. 1. Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonchè pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.

    Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.

    Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull’ascesa al Governo di un uomo politico (o di un’equipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee “ripresa democratica”, è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all’attuazione dei procedimenti sopra descritti.



    Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.






    • V – riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;



      3) Ordinamento del Parlamento




  • I – nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari – ex magistrati – ex funzionari e imprenditori pubblici – ex militari ecc.).



    Ma la tessera 1816 sta rovinando tutto, proprio quando il piano sembrava quasi concluso. Un lavoro di alcuni decenni rischia di andare in fumo. Abbiamo, purtroppo ma necessariamente, dovuto utilizzare lo strumento delle "guerre a bassa intensità" tenute sotto "falsa bandiera", BR, esercito di insurrezione anarchica, Banca dell'Agricoltura, Brescia, Stazione di Bologna, omicidi e attentati mirati, anche il buon Aldo Moro ha dovuto essere sacrificato; stampa e TV sono state importanti basi di appoggio propagandistiche; i nostri alleati americani non solo ci hanno coperto ma spesso si sono messi direttamente in causa; la base di Aviano ha garantito l'estraterritorialità e, nei casi estremi, i governi in carica sono intervenuti con il "segreto di Stato" a bloccare le indagini della Magistratura quando prendevano una direzione pericolosa. La mafia ha garantito manodopera sperimentata tutte le volte che glielo abbiamo chiesto, salvo poi rientrare nei ranghi: ma non come ora con la nostra tessera 1816 quando ormai pretende di tenerci per le palle e sostituirci direttamente nel Governo. Tutto il nostro lavoro, tanto dipendio di mezzi e di alleanze così qualificate, tanti poveri innocenti dovuti sacrificare per lasciar mano libera a 4 perdigiorno che scambiano un progetto vero di Rinascita con una abbuffata da scalzacani repressomaniaci sessuali e morti di fame che riducono il Parlamento a un vero bordello, lasciano Napoli e la Campania nel più grande immondezzaio del Pianeta, non sono capaci di abolire 5 Provincie, quando abbiamo scritto che vanno tutte liquidate, si attribuiscono gli stipendi e i privilegi come nessuni altri nell'Occidente civilizzato, impazzano con macchine blu al di fuori di ogni regola anche di regolamento stradale, levano l'ICI ai Comuni e li costringono a metter la tassa sul macinato FIAT attraverso autovelox predatori oltre ogni limite. Invece poi di ridursi di numero da 960 a 450 come scritto da noi cinquant'anni fa nel Piano di Rinascita  si sono raddoppiati a 1920 con l'invenzione della segretaria personale. Un gran Burdel, per usare la lingua dei nuovi terroni del Nord. Potessimo almeno risolvere il problema con la solita operazione mascherata, ma la gente qui mangia la foglia. Non siamo in America dove una gran massa di gente senza scuola e senza assistenza sanitaria è costretta a credere che Bin Laden sia un nemico e non un agente CIA molto sperimentato grazie al suo lavoro in Afghanistan al tempo dell'occupazione russa. Eppoi è morto, mi dicono, e gli effetti cinematografici è meglio riservarli a Avatar e ai colossal di fantascienza. Comunque sotto questo "nostro" governo tutto deve apparire sotto controllo e le bombe nelle banche piazze e treni le dobbiamo riservare ad altri governi, sperando che non siano i prossimi. Così anche i direttori dei grandi giornali debbono ammettere che con la destra al potere bombe, BR e Al Queda, la attuale nostra "Base" araba. se ne stanno rintanate alla catena. Ma come si fa a far credere che sia merito delle ronde di Bossoli?  Rutelli Veltroni Casini Violante Fassino e forse D'Alema sono da rottamare. Monteprezzemolo, vuoi provare tu? Con una Formula 2? Da P2 a F2?  Che sia meglio della P3 di cui si parla nelle Ambasciate dell'Impero? Io son vecchio, me ne sto a Villa Vanda, molto soddisfatto fino ad ora. Ma chi fu a presentarmi quel 1816?


  • Sto a Villa Vanda in quel d'Arezzo, e me la canto:


  • Io son l'aretin piduista tosco:


  • di tutti disse mal, non di Berluska,


  • scusandosi col dir "non lo conosco".




  • Controcanto

    Video





     




martedì 27 gennaio 2009

Res venit ad triarios


Ho mandato la mia adesione alla manifestazione di Piazza Farnese, tramite Facebook, con questo messaggio:


Res venit ad triarios Lo battaglia arrivò a coinvolgere la terza linea.

La resistenza è sulla terza trincea: il potere giudiziario (perduti potere legislativo e potere esecutivo). Con Apicella siamo sulla linea del Piave. Seguo da casa.

Urbano Cipriani


I triari erano la terza linea della fanteria dell'esercito romano repubblicano.

Erano i veterani dell'esercito romano che entravano in causa solo in casi disperati. Erano i soldati con più esperienza, anche se non erano più giovanissimi.

Avevano lunghe lance, e scudi. Erano dunque il punto di riferimento dell'esercito, dovevano respingere gli attacchi della cavalleria nemica ed erano spesso lasciati a guardia del campo e non erano impiegati in battaglia. (Tranne casi estremi, come il nostro. Perché, cari giovani amici, a questo siamo).


lunedì 10 dicembre 2007



Questo è più di un colibrì.


Un assaggio:


14 righe (su Repubblica del 2 dicembre). Tre operai extracomunitari, di cui uno regolare e due clandestini, travolti e uccisi da un pullman di pellegrini sull'autostrada del Sole. Trafiletto in cronaca, non firmato.


Calabria. Cacciati successivamente: il giudice, il maggiore dei carabinieri, il consulente del giudice e il vescovo locali. Nessuno di loro deve ritenersi perseguitato per il proprio impegno antimafioso. Ciascuno è stato mandato via per ottime e indiscutibili ragioni, che solo per una sfortunata coincidenza si sono presentate tutte in una volta per tutti quanti insieme.


mercoledì 21 novembre 2007

Beppino Impastato

Beppino Impastato


data: 00/10/2007 - fonte: Christian Nasi - lunghezza: 20,41 min.


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Arcoiris


L'ho appena visto.