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sabato 20 giugno 2009

Elezioni e referendum

Ballottaggio a Firenze: voto obbligato Renzi. All'Isolotto avremmo votato Daniela Lastri o Pistelli, ma i cervelloni romani del mai defunto PC hanno inviato all'ultimo minuto Michele Ventura, assente da Firenze da una vita.  Adesso ci terremo il giovane rampante.

Il mio è un giudizio bias, prevenuto. D'altronde "l'età non è un dato anagrafico" è un bel proverbio che vale per me che son vecchio e per te che sei giovane. Matteo, mi toccherà votarti, poi farò come S.Tommaso. T'aspetto alla prova. Nel frattempo dai retta a me: tra i futuri collaboratori, metti dentro qualche persona d'età e d'esperienza; lo fanno tutte le nazionali giovanili.

In bocca al lupo, Firenze mia.


Referendum: soldi sprecati e tempo perso. Rifiuterò le 3 schede (viola beige e verde) per tenerlo sotto il quorum. Al massimo un sì sulla verde. Ma non ne vale la pena. Da abrogare sarebbero, mettiamo, 600 deputati e 260 senatori insieme alle Province.  Così per cominciare a saldare il debito pubblico. 

Videant itali ne quid respublica detrimenti capiat.

In bocca al lupo, Italia mia.

sabato 26 aprile 2008

Per una libera informazione

In fila per firmare




Clicca sulla foto per ingrandirla


Firenze Piazza S.Croce, 25 aprile 2006, ore 18.  Sono in fila per firmare. In mezzo ai giovani. Paola ha firmato 2 dei 3 referendum: Eliminare la legge Gasbarri, eliminare l'albo dei giornalisti. Non ha firmato per eliminare i finanziamenti pubblici all'editoria,  per paura che l'unico finanziatore rimanga lo psicogigante (in questo caso). Legittima suspicione.


4 foto

giovedì 24 aprile 2008

W il XXV Aprile

Firmerò i 3 referendum di Beppe Grillo.


 Sostituisco Waffa con Wiva il 25 Aprile (stigli1933).


Quanto sopra l'ho scritto come  commento sotto il video: 


http://it.youtube.com/watch?v=0B9OfCNebN8


Ho fatto mille cortei da giovane negli anni sessanta e settanta. Mai al grido di Waffa. Lo stile è l'uomo.  L'armata è molto variegata, gli sbocchi imprevedibili. Ma se ci sono Di Pietro e Travaglio, perchè non ci posso stare io? Qual'è l'alternativa?

lunedì 5 giugno 2006


Trentennale 1976-2006
(Nota storica - Il Piano di rinascita democratica fu sequestrato all’aeroporto di Fiumicino nel sottofondo malamente camuffato di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio, che stava tornando in Italia da Nizza. Il documento è databile attorno al 1976.NDR)


Caro amico,
il 25-26 giugno prossimi metteremo la ciliegina del SI’ sul Piano di rinascita democratica. Finalmente. Tu sai che  è costato lacrime e sangue.  Lascia che i comunisti parlino di stragi e omicidi, ma tu sai che si è trattato di un male minore previsto da tutti i Servizi del mondo e ben delineato nei testi canonici della Scuola delle Americhe sotto la voce di “guerra a bassa intensità”:

Strage del treno Italicus
- strage di Bologna
- strage di Ustica
- strage di Piazza Fontana
- strage del rapido 904
- omicidio Calvi
- omicidio Pecorelli
- omicidio Olof Palme
- omicidio Semerari
- colpo di stato militare in Argentina
- tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese
- tentativo di colpo di stato della Rosa dei Venti
- caso dei dossier illegali del SIFAR
- operazione Minareto
- falso rapimento Sindona
- tentativo di depistamento durante il rapimento Moro
- rapimento Bulgari
- rapimento Ortolani
- rapimento Amedeo
- rapimento Danesi
- rapimento Amati
- rapporti con la banda della Magliana
- rapporti con la banda dei marsigliesi
- inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo
- riciclaggio narcodollari (caso Locascio)
- caso Cavalieri del Lavoro di Catania
- fuga di Herbert Kappler
- crack Sindona
- crack Banco Ambrosiano
- crack Finabank
- scandali finanziari legati allo IOR
- caso Rizzoli-Corriere della Sera
- caso SIPRA-Rizzoli
- scandalo dei Petroli
- caso M. Fo. Biali
- caso Eni-Petronim
- caso Kollbrunner
- cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer
- cospirazione politica di Raffaele Giudice
- cospirazione politica di Pietro Musumeci
- cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna
- finanziamenti FIAT alla massoneria


Tutti questi dolorosi accadimenti sono stati provocati dalla politica aggressiva dei comunisti e noi li dobbiamo utilizzare per dare corpo e sangue al grande Piano del nostro Gran Maestro Licio che sta ormai in dirittura di arrivo. Ti bastino, a titolo esemplificativo questi pochi punti che stralciamo dal testo:
- dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art.21 Costituzione
- modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto daIla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore.
- modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed al Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
- Stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali…
Con il tuo SI’
potrai mettere il sigillo a tanti anni di battaglie e l’Italia ormai libera dai comunisti potrà finalmente in pace, senza stragi né operazioni criptate, fare alla luce del sole e nella piena legalità tutte le azioni necessarie a garantire una volta per tutte il governo della Legge e dell’Ordine Nuovo.  Dio Patria Famiglia ritorneranno ad essere la nostra SS. Trinità.  Anche il Vaticano sarà dalla nostra come lo è stato nelle delicate vicende Sindona, Banco Ambrosiano, IOR.
Vieni anche tu con noi al riparo della nostra Loggia sempre ben al coperto.
Entra qui e fermati con noi.  Buon referendum da
DOTT  SILVIO BERLUSCONI  MILANO  ATTIVO  625 
ON  FABRIZIO CICCHITTO  ROMA  ATTIVO  945 
DOTT  MAURIZIO COSTANZO  ROMA  ATTIVO  626 
Viva l'Italia
 Per tutti gli altri, qui disposti in ordine alfabetico.

venerdì 17 giugno 2005

Il popolo non si muove per raziocinio ma per bisogno



Saggio storico sulla rivoluzione di Napoli (1799)

Assaggio storico sulla controversia post-referendaria (2005)



Sono andato a rovistare (browser) tra i bit per ritrovare il punto in cui Vincenzo Cuoco, grande storico della grande sfortunata rivoluzione di Napoli - 1799 - usciva nella frase "il popolo agisce in base ai bisogni non in base alle idee"; così me la rimandavano i miei ricordi scolastici. Questo perché mi serve a capire (cercar di capire) i risultati dell'ultimo referendum, di cui leggo da ogni parte a ogni piè sospinto. Ma particolarmente interessante è per me l'interscambio interno al gruppo di Libera Uscita che frequentemente riporto nel blog. Chi è il bue: il popolo che rifiuta il referendum o coloro che ce l'avrebbero voluto mandare? ecc.



La frase l'ho trovata al cap.VII, ultimo paragrafo. Eccolo:



Se il re di Napoli avesse conosciuto lo stato della sua nazione, avrebbe capito che non mai avrebbe essa né potuto né voluto imitar gli esempi della Francia. La rivoluzione di Francia s'intendeva da pochi, da pochissimi si approvava, quasi nessuno la desiderava; e, se vi era taluno che la desiderasse, la desiderava invano, perché una rivoluzione non si può fare senza il popolo, ed il popolo non si move per raziocinio, ma per bisogno. I bisogni della nazione napolitana eran diversi da quelli della francese: i raziocini de' rivoluzionari eran divenuti tanto astrusi e tanto furenti, che non li potea piú comprendere. Questo pel popolo. Per quella classe poi che era superiore al popolo, io credo, e fermamente credo, che il maggior numero de' medesimi non avrebbe mai approvate le teorie dei rivoluzionari di Francia. La scuola delle scienze morali e politiche italiane seguiva altri princípi. Chiunque avea ripiena la sua mente delle idee di Machiavelli, di Gravina, di Vico, non poteva né prestar fede alle promesse né applaudire alle operazioni de' rivoluzionari di Francia, tostoché abbandonarono le idee della monarchia costituzionale. Allo stesso modo la scuola antica di Francia, quella per esempio di Montesquieu, non avrebbe applaudito mai alla rivoluzione. Essa rassomigliava all'italiana, perché ambedue rassomigliavan molto alla greca e latina.



Ma il bello è anche al cap.XXV, perché mi dà una risposta al grande problema dell'Italia d'oggi: Chiesa e Stato, laici e fondamentalisti, clericali e anticlericali...

Cap. XXV

La condotta di molti repubblicani era tanto piú pericolosa quanto che si restringeva alle sole parole: mentre si minacciavano i preti, si lasciavano; ed essi ripetevano al popolo che gli agenti del governo l'aveano piú colla religione che coi religiosi, perché, mentre si lasciavano i beni, si attaccavano le opinioni. Si avrebbe dovuto far precisamente il contrario, ed allora tutto sarebbe stato nell'ordine.

Traduzione ad usum sui. (Barbaalba pro domo sua)

La condotta di molti laici è tanto più pericolosa quanto più essa si restringe alle sole parole: mentre si minacciano i Ruini, i Baget Bozzo, si lasciano a loro tutti i privilegi, le esenzioni fiscali, il segreto bancario, l'8/°°°, le antenne radio-TV, le cattedre di catechismo nelle scuole pagate coi nostri soldi; così essi ripetono al popolo che i laici ce l'hanno più colla religione che coi religiosi. Questo essi possono fare, perché, mentre si lasciano e anzi si accrescono i loro beni, si attaccano le opinioni. Si dovrebbe fare precisamente il contrario e allora tutto sarebbe nell'ordine.

Cioè: posso imprecare contro il card. Ruini, dir bravo a D.Gallo, ma se non tolgo a Ruini tutti i privilegi di cui l'ho materialmente fasciato, Ruini, nel mentre che metterà la mordacchia a D.Gallo, potrà dire che i laicisti ce l'hanno con la santa religione, di cui lui è l'unico legittimo rappresentante da noi riconosciuto ( a tutti gli effetti:economici, giuridici, di rappresentanza).




Per VINCENZO CUOCO,SAGGIO STORICO SULLA RIVOLUZIONE DI NAPOLI 1806  vedi qui.

giovedì 16 giugno 2005

Esercitazioni lessicali: laici, relativisti, nichilisti, credenti...


Mi rendo conto che questo blog sta diventando una monografia incentrata sui rapporti stato-chiesa in Italia. Cercherò di uscirne, ma non sarà facile. Sta di fatto che ultimamente rapporto la mia vita associata al gruppo "laicità e diritti civili" dell'Istituto Gramsci di Firenze. Sta anche il fatto che sto seguendo la vicenda referendum attraverso la mailing-list di Libera Uscita, una delle due Associazioni italiane sull'eutanasia; sta anche il fatto che vivo all'Isolotto e ho vissuto direttamente le vicende della Parrocchia ribelle; sta anche il fatto...insomma, la mia storia un'altra volta, piano piano. Può essere non irrilevante che in questi tempi ho sul tavolo due grossi volumi (Tommaso Crudeli. Poppi 1702-1745. Contributo per uno studio sulla inquisizione a Firenze nella prima metà del XVIII secolo) di Morelli Timpanaro M. Augusta...

Sta di fatto che p
er ora navigo ancora sul ma-re-ferendum e incontro una barca amica che lancia segnali interessanti; lo skipper si chiama Gianpietro. 


---- Original Message -----

From: Associazione Libera uscita

To: liberauscita@yahoogroups.com

Sent: Thursday, June 16, 2005 2:05 AM

Subject: [liberauscita] Ma i veri laici sono astensionisti?



Caro Mauro, grazie per la lettera del segretario CIGS di Siena,  da te inviata al gruppo di LiberaUscita.  La lettera contiene alcune riflessioni interessanti, ma permettimi di non condividerne l'impostazione di fondo, e cioè che il referendum l'abbiano vinto i laici perché sono "quelli che nel dubbio non credono a nessuno, che non la bevono comunque".

E' esattamente quello che sostiene Papa Ratzinger ed i vari Marcello Pera e Rocco Buttiglione: i laici sono coloro che riconoscono fondate tutte le tesi ma non credono a nessuna, coloro che non hanno una propria fede o etica o morale se non l'utilitarismo personale, insomma dei "relativisti", anzi "nichilisti" senza principi.

Sono invece dell'opinione opposta: i veri laici credono e si battono per una serie di valori più ricca e variegata di quelli di qualsiasi religione, valori che talvolta possono intrecciarsi con quelli religiosi - pace, libertà, amore verso il prossimo, ecc. - ma che traggono origine e convinzione non da dogmi assoluti bensì dalla propria ragione e coscienza.

Per dirla con Eugenio Scalfari: " Il laicismo ha il suo culmine nell' abolizione dell' idea stessa di peccato. Non c'è peccato se non quello che rafforza le pulsioni contro l' altrui libertà. Non c'è peccato se non l' egoismo dell' io e del noi contro il tu e il voi. Non c'è peccato se non la sopraffazione contro l' altro e contro il diverso". Ovviamente, ciò non significa ignorare che gli embrioni sono in potenza delle persone. I loro diritti vanno dunque tutelati ma non in misura  uguale a quelli di una persona nata, i cui diritti non sono tutelati in misura uguale a quelli di una persona maggiorenne, e così via per i casi di interdizione, reclusione, etc.

Il vero laico, di fronte ai dubbi sollevati da scienziati e vescovi sulla fecondazione assistita, si pone anzitutto la domanda se sia giusto - con la sua astensione - impedire ad una coppia sterile di avere figli, se sia giusto limitare la ricerca scientifica per poter curare malattie devastanti, se sia giusto obbligare una donna ad impiantare embrioni affetti da gravi tare, se sia giusto insomma imporre ad altre persone le proprie convinzioni personali, siano esse religiose o anche scientifiche.

Purtroppo, così come moltissime persone che si professano credenti non vanno a messa e non osservano i comandamenti, così moltissime persone che si dicono laiche non hanno sentito il dovere morale di recarsi alle urne. Ma non per questo le une e le altre possono essere classificate come "veri credenti" o "veri laici".


Cordiali saluti - Giampietro Sestini


Il mio commento:

Sono d'accordo con Sestini, che ringrazio per la explicatio terminorum (laico, credente, non credente), perché

"The basic tool for the manipulation of reality is the

manipulation of words. If you can control the meaning of words,

you can control the people who must use the words.
"

Lo strumento base per camuffare la realtà consiste nel camuffare le parole. Se tu puoi controllare il significato di una parola tu puoi controllare coloro che devono usare queste parole.
(Philip K.Dick)


Detto questo, entro anch'io nel merito delle questioni poste dalla lettera citata che comincia:


Ogni volta che il popolo compie il rito del suffragio universale e celebra la democrazia esprime ragioni profonde, che necessitano di comprensione ed

interpretazione.

Vero. 

 

La lettera: prosegue: 

...il popolo ha mostrato un livello superiore di saggezza e di istintiva prudenza, di ragione e di istinto.

Discutibile

 

Mia interpretazione:

...il popolo ha dimostrato disorientamento e cattiva percezione della posta in gioco, per motivi molteplici, con l'aggravante di un intervento del Vaticano che si è servito degli strumenti offerti dal Concordato e dalla decennale acquiescienza della classe politica italiana,  per compiere un'azione estrema di interferenza nell'ordinamento politico dello Stato italiano.

Discutibile anche questa.

 

Postilla (ipotesi mia): Chi si astiene non dice niente, non compie il rito del suffragio universale né celebra la democrazia: gli USA insegnano.



Estratto della lettera che ha dato origine alla discussione:

...Dal Referendum gli italiani sono usciti divisi in quattro parti, in realtà:

1/4  (
gli astensionisti-astensionisti) sono quelli che non hanno né dubbi né

certezze, sono coloro che davanti alla siepe che chiude l'orizzonte tornano

indietro senza preoccuparsi di cosa ci sia dietro;

1/4  (
gli illuministi-illumisti) sono quelli che sono andati a votare per il

Sì, sono coloro che davanti alla siepe che chiude l'orizzonte la valicano

convinti che dietro vi siano solo meraviglie. E' anch'esso un atto di fede,

seppure nel progresso  e nella scienza;

1/4  (
i cattolici-cattolici e i cattolici-cittadinicattolici) sono quelli

che si sono astenunti consapevolmente, perché nel dubbio hanno creduto alla

Chiesa e quelli che sono andati a votare No (il 5-10% della popolazione,

mica pochi!), che si riconoscono nella dottrina della Chiesa, ma non seguono

le direttive dei vescovi. Sono comunque, insieme pur nelle diversità, coloro

che davanti alla siepe che chiude l'orizzonte, tornano indietro convinti che

le siepi esistono per non essere superate. A fare questo atto di fede sono

più di un quarto degli elettori, lo so, ma per semplicità faccio i conti

pari.

1/4 (
i laici-laici), quelli che nel dubbio non credono a nessuno, che non la

bevono comunque. Sono gli astensionisti consapevoli (perché informati), ma

non per questo convinti. Che davanti alla siepe che chiude l'orizzonte si

stanno, non vanno né avanti né indietro, ma magari a occhi aperti sognano

l'infinito che sta davanti a loro, con paura e meraviglia insieme.



E' l'astensionismo laico, il vero fatto nuovo di questo Referendum. Se gli

astensionisti cattolici avessero sostenuto di andare a votare per il No,

forse sarebbero prevalsi lo stesso, ma quasi sicuramente non si sarebbe

raggiunto comunque il quorum .

Gl'italiani sono un popolo sempre più laico, laico veramente, sia verso la

gerarchia cattolica sia verso una certa fede cieca nella scienza e nel

progresso, tanto più verso certe ideologie.

Sbagliano i radicali a disperarsi per la morte della laicità, sbagliano

gl'integralisti cattolici a brindare alla nascita dello stato etico.
...

mercoledì 15 giugno 2005

Re-muginandum


Nella parrocchia del piccolo paese nel quale vivono i genitori di mia moglie, domenica mattina durante la messa il prete ha distribuito un volantino nel quale si raccomandava di non andare a votare.



"...ho rimuginato e pensato anche un' altra cosa tanta colpa è di questa classe politica che ci rappresenta ..."


Marisa insiste. Cara mari, questa classe politica viene dopo.



Prima c'è, p.e., questo:


E prima di questo c'è questo:


e questo


la tua Sicilia


la mia Toscana


E via...


e  via


Diciamo che questa è una delle bombole di ossido di carbonio che ci hanno ridotto allo stato di anemia perniciosa.


L'altra bombola da verificare sarà questa:


e ancora


e poi gli impianti generali:


tipo questo


e quest'altro


e poi anche questo


Nella parrocchia del piccolo paese nel quale vivono i genitori di mia moglie, domenica mattina durante la messa il prete ha distribuito un volantino nel quale si raccomandava di non andare a votare.



Ma l'Ipertesto dà alla testa. Alla prossima.


 


 

martedì 14 giugno 2005











COMUNE DI FIRENZE

REFERENDUM DEL 12 e 13 Giugno 2005

SPOGLIO DEI VOTI - SEZIONI 362 su 362

REFERENDUM REFERENDUM 1

(LIMITE ALLA RICERCA CLINICA E SPERIMENTALE SUGLI EMBRIONI)


 


 



Risultati nei Quartieri














































































Quartieri


Risultati


SI


NO


Bianche


Nulle


Contest.


Iscritti


Votanti


Validi


Q 1


Totali

%


20.987

93,96


1.348

6,04


379

1,66


130

0,57


0

0,00


50.982

 


22.844

44,81


22.335

97,77


Q 2


Totali

%


30.013

93,69


2.021

6,31


679

2,06


184

0,56


0

0,00


72.247

 


32.897

45,53


32.034

97,38


Q 3


Totali

%


14.456

94,04


916

5,96


323

2,04


104

0,66


0

0,00


33.503

 


15.799

47,16


15.372

97,30


Q 4


Totali

%


23.626

93,81


1.558

6,19


422

1,64


172

0,67


0

0,00


54.833

 


25.778

47,01


25.184

97,70


Q 5


Totali

%


34.554

93,60


2.364

6,40


675

1,78


239

0,63


0

0,00


82.228

 


37.832

46,01


36.918

97,58



Totale    1 - 75    76 - 150    151 - 225    226 - 300    301 - 362   

 

 

 


















220


Totali

%


331

87,34


48

12,66


8

2,05


3

0,77


0

0,00


807

 


390

48,33


379

97,18



 

In rosso il Quartiere 4 con l'Isolotto (quorum al 47%), in viola il mio seggio n.220, presso la scuola elementare della Montagnola (quorum al 48,33%)

 (La statistica riguarda la risposta al primo quesito)


...mi spieghi una cosa te che ci inzuppi,  perchè anche nella rossa Toscana ,

nemmeno all' isolotto non abbiamo raggiunto il quorum?

Qui a lavoro un sacco di ragazzi giovani anche di sinistra non sono andati,

motivazioni le + stupide me ne sono dimenticato, ero al mare...............

Marisa

La domanda di Marisa mi intriga e vorrei tanto rispondere con poche battute, ma sarebbe come spalmare con un po' di vegetallumina una doppia frattura alla caviglia; o mandar giù un'aspirina per una caso conclamato di leucemia. Può darsi che decida di impegnarmi a trovare una risposta che valga la pena di essere comunicata tramite blog; ma dovrà essere un malloppo a puntate. Noia per chi legge e fatica per chi scrive. Richiede tempo di vita e un calcolo di convenienza costi-ricavi (= rapporto tra fatica di spremere le meningi e cercare riscontri fattuali contro la quasi nulla visibilità dei post. Se avessi a disposizione un mezzo di comunicazione di massa sicuramente ci impegnerei il mio capitale umano-esperenziale.  Già i mass media...(pronunzia media non midia: neutro plurale della parola latina medium). Mi ci vorrebbe un set di media, mi capite. Allora, cara Marisella, prima di tutto ti ringrazio, anche a nome di Paola, del cacciucco che ci hai fatto sentire domenica scorsa: un cacciucco con quattro c, davvero, una suprema contaminazione tra la tua Sicilia d'origine e una Rosignano (Livorno) d'adozione.  Per ora mi limito a una ed una sola considerazione positiva: il dott. Re Ferendum - venuto in casa di tutti a insaputa di tanti - ci ha tastato il polso, auscultato il cuore, ticchettato i polmoni, cacciato il manico del cucchiaio in gola, guardato gli occhi, osservato rispettivamente testicoli e vagina, dopodiché ha fatto la diagnosi: nero su bianco, con calligrafia questa volta leggibile perché scritta in linguaggio matematico. Anemia perniciosa. Questa la malattia. Avvelenamento da ossido di carbonio, dico io. L'ossido di carbonio ti addormenta e ti fa morire, se non chiudi il gas e non apri le finestre. Siamo in tempo ad alzarci da soli e andare alla finestra? Ci vorrà l'aiuto da fuori dei pompieri? Da dove proviene l'ossido mortifero, inodoro e insaporo?

Grazie, dottor Re Ferendum per la diagnosi. Mano ora al ciclo intensivo di cura e riabilitazione.

Scoprire la malattia, cara Marisa, è un dramma. Ma è l'unico modo per tentare di vincerla, l'unica possibilità per farcela. Non è roba da aspirina, certo: occorrono antibiotici, radioterapia e, in certi casi e zone, chemioterapia.

Nel frattempo "viviamo e confortiamoci insieme" come dice Plotino a Porfirio del Dialogo leopardiano. Questa come morfina: non toglie il male ma lenisce il dolore.

Viviamo, Porfirio mio, e confortiamoci insieme: non ricusiamo di portare quella parte che il destino ci ha stabilita, dei mali della nostra specie. Si bene attendiamo a tenerci compagnia l'un l'altro; e andiamoci incoraggiando, e dando mano e soccorso scambievolmente; per compiere nel miglior modo questa fatica della vita. La quale senza alcun fallo sarà breve. E quando la morte verrà, allora non ci dorremo: e anche in quell'ultimo tempo gli amici e i compagni ci conforteranno: e ci rallegrerà il pensiero che, poi che saremo spenti, essi molte volte ci ricorderanno, e ci ameranno ancora.

Sono le parole finali del Dialogo che trovi qui.

Non sono parole di un piagnone né di un bigotto.  Scriveva queste cose intorno ai 25 anni.

 

 
Living will

Vivere e morir bene

Pubblichiamo  il testamento biologico (o living will o disposizioni anticipate) mio e di Paola, inviato il 2 giugno u.s. per raccomandata R/R alla Associazione per la depenalizzazione dell’eutanasia. Lo scopo è quello di morir bene, muniti dei conforti dei medici e degli amici, possibilmente in casa e non in ospedale, in umile accettazione delle leggi di natura.

Queste disposizioni anticipate ricevono in qualche modo sanzione formale dall’art. 9 della Convenzione di Oviedo, ratificata e quindi validata dal Parlamento italiano.

Si parte con questo. Per carità che non venga messa in discussione nessuna proposta di Legge sull’eutanasia finché dura questo Parlamento! Basti per ora la Convenzione di Oviedo, di cui appresso.

 

Oviedo 4 aprile 1997

 

Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e la dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina: Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina Consiglio d’Europa (1996)

 

Articolo 9

Desideri precedentemente espressi

I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione.

 


"Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano riguardo all'applicazione della biologia e della medicina: Convenzione sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina, fatta a Oviedo il 4 aprile 1997, nonché del Protocollo addizionale del 12 gennaio 1998, n. 168, sul divieto di clonazione di esseri umani"


pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2001

Testamento biologico

Per Giancarlo Fornari

c/o Associazione Libera Uscita

Roma

 

Firenze, 2 giugno 2005

 

Caro Presidente, Ti inviamo con la presente i nostri testamenti biologici nello spirito di positività che anima la nostra Associazione tesa a costruire un mondo dove “vivere e morir bene” diventi definitiva acquisizione di una umanità pacificata in se stessa e in armonia con l’universo.




f.to: paola e urbano.

 

Alla Associazione per la depenalizzazione dell'eutanasia

Via Genova 24 - Roma

Testamento biologico per la dignità della persona umana

 

Io sottoscritto

 

(cognome) ......C. ....G................... (nome) ..U...............P

 

nato a ...Poppi...(Ar).........Firenze........................... il .............................................................

 

residente a ....Firenze............................. via .................................. CAP .50100..............

  

nel pieno delle mie facoltà mentali, e allo scopo di salvaguardare la dignità della mia persona, intendo affermare solennemente con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.

 

Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell'ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.

 

A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.

 

Premessa - Il valore della vita e la dignità della persona umana.

 

Considero prive di valore e lesive della mia dignità di persona tutte le situazioni in cui non fossi capace di un'esistenza razionale e/o fossi impossibilitato da una malattia irreversibile a condurre una vita di relazioni; e quindi considero non dignitose tutte le situazioni in cui le cure mediche non avessero altro scopo che quello di un mero prolungamento della vita vegetativa. Perciò, dato che in tali circostanze la vita sarebbe per me molto peggiore della morte, voglio che tutti i trattamenti destinati a protrarla siano evitati ed eventualmente sospesi.

 

Considero egualmente non accettabili, perché in contrasto con il mio concetto di valore della vita e dignità della persona umana, situazioni in cui malattie senza prospettive di guarigione siano inutilmente prolungate attraverso cure e metodi artificiali.

 

Disposizioni generali

Per questi motivi dispongo quanto segue:

Dispongo che.interventi oggi comunemente definiti "provvedimenti di sostegno vitale" e che consistono in misure urgenti quali, ad esempio, la rianimazione cardiopolmonare, la ventilazione assistita, la dialisi, la chirurgia d'urgenza, le trasfusioni di sangue, l'alimentazione artificiale, non siano messi in atto, qualora il loro risultato fosse, a giudizio di due medici, dei quali uno specialista:

il prolungamento del mio morire;

il mantenimento di uno stato d'incoscienza permanente;

il mantenimento di uno stato di demenza avanzata.

In particolare, nel caso io fossi affetto da una malattia allo stadio terminale, da una malattia o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, da una malattia implicante l'utilizzo permanente di macchine o altri sistemi artificiali e tale da impedirmi una normale vita di relazione, rifiuto qualsiasi forma di rianimazione o continuazione dell'esistenza dipendente da macchine e non voglio più essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico.

 

Chiedo inoltre formalmente che nel caso fossi affetto da una delle malattie sopra indicate siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso in particolare l'uso di farmaci oppiacei, anche se essi rischiassero di anticipare la fine della mia vita.

 

Disposizioni particolari - Eutanasia

 

Nella prospettiva, inoltre, di un'auspicata depenalizzazione, anche nel nostro paese, dell'eutanasia, nel caso in cui anche la sospensione di ogni trattamento terapeutico non determini la morte, chiedo che mi sia praticato il trattamento eutanasico, nel modo che sarà ritenuto più opportuno per la conclusione serena della mia esistenza.

 

Altre disposizioni particolari

 

Detto infine le seguenti disposizioni:

 

non richiedo l'assistenza religiosa;

il mio corpo  può essere donato per trapianti;

voglio essere cremato  (a tale proposito ho già l'iscrizione alla Società di cremazione SOCREM);

desidero essere lasciato morire nella mia abitazione;

voglio che il mio funerale avvenga secondo le seguenti forme: cerimonia in locale pubblico messo a disposizione dalla Pubblica Amministrazione, né confessionale né partitico, adeguato alla partecipazione di più persone libere di intervenire ed esprimere liberamente – nelle forme che vorranno - le emozioni legate sempre e comunque alla vicenda della fine di una esistenza.

 

Nomina del fiduciario

 

Ai fini della attuazione delle volontà espresse nel presente documento nomino mio rappresentante fiduciario il coniuge:

 

(cognome) ........................................................ (nome) .....................................................

 

nato/a a ....................................... il ............................ recapito telefonico ...................................

 

residente a ................................................ via ................................................... CAP ...........

 

o un suo delegato.

Documento identità: ………………………………………………………………………………..

 

I fiduciari di cui sopra accettano la nomina e si impegnano a garantire le volontà sopra espresse e a sostituirsi a me per tutte le decisioni che io non potessi prendere qualora perdessi la capacità di decidere per me stesso.

 

 

Testimoni del presente atto:

 

1 - (cognome) ........................................................ (nome) .....................................................

 

nato/a a ............................................... il ................

 

residente a ................................................ via ................................................... CAP ...........

 

Documento identità: ………………………………………………………………………

 

2 - (cognome) ........................................................ (nome) .....................................................

 

nato/a a ............................................... il ................

 

residente a ................................................ via ................................................... CAP ...........

 

Documento identità ………………………………………………………………………….

 

Resta inteso che queste mie volontà potranno essere da me revocate o modificate in ogni momento con una successiva dichiarazione, di cui le persone coinvolte nella presente dichiarazione dovranno prendere atto.

 

Copia del presente documento viene trasmessa alla Associazione Liberauscita per la depenalizzazione dell'eutanasia, di cui sono socio, con sede a Roma, via Genova 24.

 

Luogo e data ..Firenze 2 giugno 2005.......................................

 

Firma del sottoscrittore ...........Urbano , Paola............ ……………………………………….

 

documento di identità…

Firma dei fiduciari ....2 (i nostri figli)............... …………………………………………….

  

Firma dei testimoni ....2 (nostri amici).......................... ……………………………………

 

PS. Ci piace pensare che la pubblicazione sul blog delle nostre disposizioni anticipate, oltre che prova testimoniale “oggettiva” di tutti i naviganti che si troveranno a passare di qui, possa anche creare un alone di simpatia che si  trasmetta magneticamente intorno a noi nel momento unico ed irrepetibile del…-come chiamarlo? – passaggio.

NB. Il Testamento è stato redatto sulla traccia suggerita da “Libera Uscita”, ma è chiaro che “le disposizioni particolari” e le “altre disposizioni particolari” sono di nostra specifica elaborazione e potremmo via via aggiornarle e modificarle. Fino a prova del contrario esse hanno valore formale sulla base dell’art. 9 della Convenzione di Oviedo, fatta propria dalla L.145, 28.3.2001 del nostro ordinamento giuridico.

 

lunedì 6 giugno 2005

Libero voto in libero Stato


Coraggio, Presidente!


"Il Messaggero" di ieri, domenica 5 giugno, ha pubblicato la notizia che il prof. Valerio Pocar ha invitato il Presidente della Repubblica a far conoscere se parteciperà o meno al voto referendario .


 L'articolista ritiene CERTO che Ciampi voterà, ma ritiene anche che FINO ALL'ULTIMO egli non ne darà pubblicità essendo per sua natura SUPER-PARTES (vedi l'articolo sotto riportato).


Conoscendo la storia del nostro Presidente, eravamo sicuri della sua scelta, ma ci permettiamo di insistere sull'importanza che essa venga fatta OGGI, e non il giorno delle votazioni.


Il Presidente della Repubblica è "il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale", e come tale - per sua natura - deve rispettare e far rispettare la Costituzione Italiana. In questo suo compito DEVE essere "super partes".


Ebbene la Carta costituzionale afferma che "il voto è personale ed eguale, libero e SEGRETO ed il suo esercizio è DOVERE CIVICO" (art. 48), e che  “lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, INDIPENDENTI E SOVRANI” (art. 7).


In applicazione della norma Costituzionale, la legge ordinaria dispone che "il pubblico ufficiale, l'incaricato di un pubblico servizio, l'esercente di un servizio di pubblica necessità, IL MINISTRO DI QUALSIASI CULTO, CHIUNQUE INVESTITO DI UN PUBBLICO POTERE O FUNZIONE CIVILE  O MILITARE, SI ADOPERA A ....INDURRE GLI ELETTORI ALL'ASTENSIONE E' PUNITO CON LA RECLUSIONE DA SEI MESI A TRE ANNI E CON LA MULTA DA £. 600.000 A £. 4.000.000." (art. 48 del T.U. delle leggi elettorali, applicabile ai referendum in base all'art.51 della legge 352/1970).


In base a quanto sopra, appare evidente che quando Ministri del culto cattolico, per di più rappresentanti di uno Stato estero (Ruini, Sgreccia, Pompedda, ecc) o i Presidenti della Camera e del Senato (Casini e Pera, nvestiti di un pubblico potere) inducono gli elettori ad astenersi, lo fanno CONTRO la Costituzione. In questa situazione, che ci ricorda il 1874 e il decreto "non expedit" di Pio IX che vietava ai cattolici di partecipare alle elezioni per il primo Parlamento dell'Italia unita, il Presidente Ciampi HA IL DOVERE di richiamare tutti al rispetto della Costituzione, o per lo meno dire che LUI la rispetterà. Ma lo deve fare ORA, non quando sarà troppo tardi.


Ciò indipendentemente da come riterrà di votare: si, no o scheda bianca. Anzi, per essere super  partes veramente, NON DEVE dichiarare COME vota, ma SE vota.


Leggiamo anche sulla stampa che il Sindaco di Roma, Veltroni, si è espresso ufficialmente per quattro sì ai referendum. Come INTESA LAICA, siamo lieti che abbia aderito al nostro invito.


Cordiali saluti


Giampietro Sestini (segretario di Libera Uscita


Pressing sul Colle. Ciampi tace. Ma è certo: domenica voterà.


da: Il Messaggero del 5 giugno 2006


Roma.“Presidente, lei va a votare al referendum sulla fecondazione?”


L’ultima richiesta di chiarimento viene dal professor Valerio Pocar, presidente della Consulta di bioetica, che chiede esplicitamente a Carlo Azeglio Ciampi di far sapere se il 12 giugno prossimo si recherà alle urne oppure no, dopo che le alte cariche istituzionali hanno fatto conoscere la propria propensione.


Una richiesta destinata – come molte altre dello stesso tenore – a non ricevere risposta in questi giorni dal Quirinale. Il silenzio è totale e doveroso. E la ragione è evidente.


Se in vista del voto, il capo dello Stato facesse conoscere – in qualche modo – le proprie intenzioni potrebbe influenzare gli elettori in un senso o nell’altro. E chi conosce Ciampi e la sua liturgia costituzionale che gli impone di essere, sempre e comunque, al di sopra delle parti, sa che egli non commetterebbe mai un’imprudenza del genere.


Ciò detto, chiunque si prenda la briga di indagare su quanto ha dichiarato in passato – anche in occasione di altri referendum popolari – lo stesso Ciampi, può tranquillamente prevedere che anche questa volta egli andrà a votare e non rinuncerà a compiere ciò che ritiene anzitutto un suo dovere.


Ad esempio, nel maggio del 2000, a conclusione del viaggio a San Paolo del Brasile, così si espresse a proposito del referendum sulla legge elettorale: “E’ ovvio che l’astensione è legittima. Per quanto mi riguarda posso dire che ho cominciato a votare a ventisei anni. Da allora ho sempre votato. Considero quella legge che mi permise di votare nel 1946 una conquista, un diritto che ritengo di dover sempre esercitare”.


E’ cambiato qualcosa da allora ad oggi? Certamente, no. E’ evidente, comunque, che nessuna previsione è possibile su come si indirizzerà il voto del capo dello Stato nelle quattro schede referendarie.


Così come tutto lascia presumere che fino all’ultimo il Quirinale cercherà di non dare alcuna pubblicità alla più che probabile intenzione del capo dello Stato di recarsi a votare: proprio per non dare alcun significato strumentale ad una scelta che, comunque, riguarda la sfera personale del Presidente. Fare annunci prima dello svolgimento del referendum domenica prossima, visto che ormai lo scontro è tra astensionisti e fronte del sì, potrebbe essere interpretato dai contendenti come un’interferenza di una istituzione per sua natura invece superpartes.


(P.Ca.)