mercoledì 3 dicembre 2014
Isolotto: una Comunità tra Vangelo e Diritto canonico
venerdì 22 novembre 2013
lunedì 12 novembre 2012
L'arte della pace
Sabato 10 novembre, uscendo dalla Fortezza da Basso dov'era in corso il Social Forum, mi sono imbattuto in Alberto L'Abate che se ne stava seduto con la moglie su una sponda di pietra davanti alla porta di uscita. Parlando è venuto fuori il discorso sull'ultimo suo libro...Gli ho passato la mia email ed ora ce l'ho sul computer. Gli rubo, per chi passa di qui, la prima pagina.
Alberto L’Abate
L’Arte della Pace
domenica 11 novembre 2012
Sono ebreo
Gli ho chiesto il testo del suo intervento, l'aveva in mano e me l'ha ceduto. L'ho ringraziato e lui mi ha ringraziato. Grazie anche a chi lo legge.
Io sono ebreo. Non sono israeliano, non sono sionista.
Perché andare a Gaza?
Per ricordare Gaza all'opinione pubblica mondiale e rompere il blocco navale illegale
di Israele.
Per far sentire a tutti i Palestinesi, di Gaza e della West Bank, che non solo soli.
Difendere i loro diritti significa difendere i poveri e i deboli contro i forti ed arroganti
Per ricordare a tutti che chi difende oggi Israele ed il sionismo difende le sue
politiche violente di pulizia etnica, di apartheid e il suo militarismo.
Per far sentire agli Israeliani che c'è una forte opposizione alle loro politiche.
Per far sentire ad Italiani e a Europei che i governi pro-Israele non parlano per noi.
Cosa è la Flotta per la pace?
Una Flotta europea, per ricordare all'Europa che vogliamo politiche di pace e la
difesa dei diritti umani e politici di tutti e soprattutto dei Palestinesi.
I partecipanti, tutti europei, appartenevano alle sinistre militanti.
Un piccolo gruppo, politicamente anche molto composito, può mobilitare in un
evento migliaia di persone.
Perché ci va un ebreo?
-La mia salvezza di ebreo da persecuzioni non può essere pagata dal dolore, dalla
disperazione, dalla vergogna di essere senza patria e senza terra di chi -Palestinese -
non e responsabile di alcuna persecuzione contro ebrei. Gli ebrei hanno sempre
trovato nel mondo musulmano, arabo e ottomano, rifugio e protezione.
La mia difesa da possibili persecuzioni viene dal1e Costituzioni Italiana ed Europea,
non viene dalle politiche disumane di Israele che provocano solo anti-semitismo.
-Le sofferenze di chi vive a Gaza sono inaccettabili per cristiani, musulmani ed ebrei
-Leggo la Bibbia in modo diverso dai Sionisti e non credo che Dio abbia dato la
Palestina agli Ebrei, non credo che gli Ebrei siano un popolo prescelto da Dio. Non
credo che Dio possa accettare l'espropriazione dei Palestinesi delle loro terre.
-Sono convinto che l'Arabofobia e l'Islamofobia siano campagne ben orchestrate per
giustificare il controllo militare e per impossessarsi delle ricchezze energetiche del
Medio Oriente. Non esiste uno scontro diclviltà, ma uno scontro per le ricchezze.
-Sono cresciuto e vissuto nel mondo dell'Islam e gli arabi, i musulmani sono miei
fratelli e compagni di lotta. La Primavera araba è la speranza per un Mediterraneo
democratico di cui dobbiamo far parte anche noi.
-I comportamenti Israeliani e sionisti ricordano, a me ebreo, i nazi-fascisti, i
colonizzatori e il SudAfrica dell'apartheid.
La Flotta della libertà
L'attenzione molto forte per la sicurezza, inizialmente, mi è sembrata forse un po'
eccessiva, ma presto si e dimostrata assolutamente necessaria, e perfino non
adeguata, perché abbiamo scoperto che sapevano tutto di noi e dei nostri movimenti.
Tra le questioni discusse a bordo:
-che livello di protezione organizzare per la nave senza scadere nella difesa non
pacifica o provocatoria
-navigare vicino alle acque territoriali egiziane dove trovare rifugio al momento
dell'attacco israeliano.
-quale fosse la priorità reale della Flotta: andare a Gaza o andare ad uno scontro
( anche se non violento) con gli Israeliani.
Una migliore circolazione delle informazioni, maggior discussione, condivisione
delle decisioni sarebbero state politiche migliori.
Lo schieramento navale Israeliano aveva le funzioni di un'esercitazione militare, di
una grossa operazione di propaganda interna e estera, di dissuasione per future
operazioni, di creare disperazione e rabbia nei palestinesi, di provocare loro reazioni
che "legittimassero" reazioni armate e diplomatiche israeliane.
Sono stato autorizzato a partire, nonostante la condanna a 3 giorni di prigione, per il
viaggio di Monti in Israele e la mia presenza poteva essere imbarazzante per entrambi
i paesi.
In Italia
All'arrivo a Roma le hostess dell'Alitalia hanno "osato" chiedermi che cosa mi fosse successo. Ho spiegato loro la mia situazione e la loro risposta, più o meno, e stata:
"Siamo totalmente d'accordo con lei, vorremmo- poterla sostenere-nel suo-lavoro".
E' arrivata un'auto della Polizia sotto l'aereo. Il poliziotto mi ha chiesto cosa mi fosse
successo e poi ha commentato: "Dottò, sto co' lei. Ci ha raggione. Bravo".
La funzionaria a capo dell'ufficio di Polizia -quando ha saputo che gli israeliani mi avevano rubato telefono e denaro -mi ha detto che avrebbe fatto una colletta tra i suoi colleghi per pagarmi il viaggio da Fiumicino fino a casa. Viva gli Italiani!
Denuncia
Ho denunciato alla Procura della Repubblica Shimon Peres, presidente, Benjamin
Netanyahu, primo ministro, Ehud Barak, ministro della difesa, Avigdor Lieberman, il ministro degli esteri, Benny Gantz, capo di stato maggiore delle forze armate, Ram Rothberg, comandante della marina per sequestro di persona, violenza privata, rapina, impossessamento di nave. L'attacco all'Estelle, il suo sequestro e la detenzione dei passeggeri è qualificato, nella mia denuncia, violazione del diritto internazionale della navigazione in alto mare, crimine di guerra e violazione del diritto umanitario.
Conclusione e valutazione della missione.
Contrariamente alle opinioni più o meno autorevoli e più volte espresse che tentare di
rompere l'assedio di Gaza era inutile, che era una spesa sproporzionata ai risultati,
che il denaro raccolto sarebbe stato meglio speso dai palestinesi, ritengo che lo sforzo
sia stato coronato da successo.
Abbiamo denunciato "l'impunità di cui usa il potere per cancellare i diritti".
Gli Israeliani, ancora una volta, hanno mostrato al mondo che, in base al diritto
internazionale, sono dei pirati, che vogliono usare la loro forza militare senza rispetto
di alcuna regola e che hanno solo argomenti militari.
Abbiamo detto ai Palestinesi e alla gente di Gaza che non erano soli, che pensavamo
a loro, che lottavamo per i loro diritti, contro un assedio illegale e disumano.
Il denaro è stato raccolto per una missione che ha colpito l'immaginazione della
gente. Sarebbe difficile, secondo me, raccogliere lo stesso ammontare solo chiedendolo "per i palestinesi".
La spesa "vale la candela" se mobilita e la mobilitazione è indubbia: basta vedere quante migliaia di persone hanno risposto visitando la nave in Finlandia, Svezia, Francia, Spagna e Italia.
Diversamente dalla volta precedente, nessun paese -Finlandia, Svezia, Francia, Spagna e Italia -ha bloccato la nave Estelle.
La spesa "vale la candela" se c'e un ritorno propagandistico-pubblicitario, ovvero se
la gente parla di Palestina e di Gaza. Durante tutto il suo percorso, la risonanza nei
social networks del viaggio della Estelle è stata enorme. Analizzando solo Twitter e
solo due periodi, ci risulta che
- nella notte di sabato 20 oyyobre, dopo l'arrembaggio israeliano: in sole tre ore, tra le 21 e mezzanotte, più di 540.000 persone sono state raggiunte da tweets con l'hashtag # Estelle.
- nella notte del 20, in certi momenti, i tweet e re-tweet sono stati tre al secondo,
- nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 sono state raggiunte oltre 840.000 persone.
A questi dati di Twitter, vanno aggiunti tutti gli altri social networks, i blogs, la
stampa stampata e on line, la televisione, la radio e gli altri media, la mobilitazione
dei sindacati.
5 Parlamentari da Norvegia, Svezia, Grecia, Spagna, più un ex Parlamentare del
Canada.
8 nazionalità: svedese, canadese, norvegese, finlandese, spagnola, italiana, greca, israel
5 ebrei, di cui 2 europei e 3 israeliani; 4 donne, spagnola, basca, svedese,
su 30 partecipanti, 12 erano anziani-vecchi
L'Estelle ha toccato porti in Finlandia, Svezia, Francia, Spagna, Italia. Ha avuto a
bordo un centinaio di "marinai" e, in ogni porto ha mobilitato migliaia di persone.
Marco Ramazzotti Stockel
Lo puoi vedere qui
giovedì 8 novembre 2012
Inverno israeliano e primavera araba
domenica 28 ottobre 2012
Resistenza popolare palestinese
Sabato 10 novembre 2012
dalle 14 alle 18
Alla Fortezza da Basso - Firenze
passaparola
Care e cari, per favore leggete con attenzione:
questa è, al momento, la versione definitiva del programma del seminario a Firenze 10+10. Il seminario si svolgerà dalle 14 alle 18 di sabato 10 novembre presso la Fortezza da basso. Questo seminario fa parte dell'"area di alleanze" n.5: l'Europa nel mediterraneo, nel mondo. Nel pomeriggio (18-20) del giorno 8 ci saranno incontri di convergenza con i seminari della stessa area, Nella 5 mi risultano questi seminari, oltre a quello Palestina (giustizia sociale nel mediterraneo; interventi civili di pace: Siria; verso Sarajevo forum pace 2014; Forum contro il nucleare).
Fino al 30 ottobre c'è la possibilità di cambiare/aggiustare, perciò fate sapere per favore eventuali modifiche entro il 29, per poter poi inviare per la pubblicazione sul sito..Vi ricordo che ogni associazione dovrebbe iscriversi e così i partecipanti individuali, andando sul sito www.firenze1010.eu. Questo è un contributo all'autofinanziamento che è totale.
"Resistenza popolare palestinese e campagne di solidarietà europee/ internazionali - quale politica di pace/giustizia della UE?"
Associazioni/reti promotrici: ECCP (coordinamento europeo); Associazione per la pace; Fiom-Cgil; IPAM; Rete romana di solidarietà con Palestina; Un ponte per; Action for Peace; Associazione di amicizia Italia-Palestina FI
Interventi iniziali previsti, poi dibattito aperto
Giorgio Gallo (introduzione su Palestina/Israele oggi, nel contesto mediterraneo) >
Mahmoud Zahware(resistenza popolare non violenta palestinese)
Wassim Damash (promuovere cultura e immagine palestinese)
Loretta Mussi e Florent Schaeffer (Bds)
Angelo Baracca (il commercio di armi e tecnologie militari Italia/Israele)
Marco Ramazzotti (testimonianza dalla Estelle, nave flotilla libertà per Gaza)
Luisa Morgantini
Europarlamentari
Coordinamento: Alessandra Mecozzi
Nella parte finale: appello per la partecipazione al Forum sociale mondiale Palestina Libera che si tiene a fine novembre a Porto Alegre (speriamo di avere un intervento anche da qualcuno del Forum Maghreb/Mashreq che prepara il Forum sociale mondiale a Tunisi nel 2013) e per le campagne europee.
Negli ultimi 15 minuti presentazione del CD Il muro del suono (realizzato sulla base di un viaggio nei territori > occupati, con presenza musicisti che suoneranno in piazza
(email di Assopace)
mercoledì 26 settembre 2012
venerdì 27 aprile 2012
Matteo Renzi ha scritto
...
2) Tutto bene, eppure mi viene da piangere...
mercoledì 18 aprile 2012
Beniamino Deidda
Matteo Renzi ha scritto
Ricordo le regole del gioco. Chi vuole cancellarsi dai destinatari deve solo farmelo sapere via email: enews@matteorenzi.it Tutti i suggerimenti, le idee, i consigli, le critiche sono per me utilissime: non riesco a rispondere personalmente a tutti, ma leggo ogni vostra riflessione sindaco@comune.fi.it. Per me questo filo diretto costituisce un’oasi di riflessione molto importante. Grazie!
venerdì 18 novembre 2011
FINE VITA: DECIDERE CONSAPEVOLMENTE
La Consulta per la Laicità, presieduta dal Presidente della Vª Commissione Consiliare, Leonardo Bieber, ha il piacere di invitare la S.V. al convegno
FINE VITA: DECIDERE CONSAPEVOLMENTE
Testamento Biologico e Cure Palliative
MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE 2011 ORE 17.00
Palazzo Vecchio, Sala della Miniatura
Saluti
Leonardo Bieber, Presidente della Consulta per la Laicità
Interventi
Monica Toraldo di Francia, Docente di Bioetica, membro del Comitato Nazionale di Bioetica
Panoramica sulla legislazione attuale in materia in Italia e in Europa.
Piero Morino, direttore Unità Cure Palliative, Leniterapia hospice Convento delle Oblate, AS Firenze
La nascita, lo sviluppo e la realtà attuale delle Cure Palliative Domiciliari e in Hospice a Firenze
Nicoletta Bottin, Coordinatrice Infermieristica presso l’hospice di Prato e sul territorio
L’esperienza dell’hospice e le problematiche inerenti ad un’accoglienza personalizzata nel rispetto anche delle diverse culture di origine
Rossana Bartolozzi, Volontaria presso l’hospice di Via S. Felice a Ema
Resoconto di un’esperienza in corso nell’assistenza sia in hospice che a domicilio
Moderatrice
Paola Galli, componente della Consulta
Interventi del pubblico presente e repliche dei Relatori
Segreteria organizzativa: Antonella Barbieri Ufficio Consulte Tel. 055. 2768602
Nota quasi storica
A proposito di fine vita, Splinder, dominio italiano, addirittura fiorentino, chiuderà il 31 gennaio prossimo. Tutti fuori. In questi giorni trecentomila blogghisti stanno facendo la fila presso degli specialisti recuperanti per portare in salvo la mobilia, visto che la casa deve sparire: post, commenti, foto, links, video...E' una operazione di evacuazione di massa. E' il default italiano che si abbatte sul nostro campicello virtuale.
Decidere consapevolmente: si fa di necessità virtù. Come profughi vietnamiti o cinesi ci rifugiamo in America. Ho provato con Wordpress, ma hanno cominciato a chieder soldi, insistendo sulla facilità dell'entrata, mentre non sialo riusciti, io e Simone tecnologico programmatore, a districarci nel labirinto. Son quindi finito su Google, il grande monopolio che s'è mangiato Youtube e che mi portò due anni fa all'azzeramento dei miei video, perché pretendevo di rimanere in Youtube senza soggiacere all'account di Google. Morale: spariti tutti i miei video. son rientrato come schiavo sottomesso attraverso l'account Google e mi sono rifatta la mobilia video...Adesso padron Google forse accoglierà il mio trasferimento da Splinder-Dada fiorentina alla California. O forse finirò su IO-Bloggo. Come qui si vede il fine vita del mio Blog, forse non è il migliore, ma almeno è consapevole.
La mia nuova casa o nuovo dominio. Mi trovi qui.
In chiaro:
http://barbabianca-urbano.blogspot.com/
lunedì 3 ottobre 2011
Folon al giardino delle rose di Firenze
Domenica 2 ottobre 2011, Folon ritrovato al Giardino delle rose, via del monte alle croci, Piazzale Michelangelo. Regno della bellezza.
Lo scrivevo qui nel 2005.
domenica 16 gennaio 2011
Fabiani e La Pira
Da la Repubblica Firenze 15 gennaio 2011 pag. 1
La notizia
L’inaugurazione: Per ricordare La Pira una statua in marmo rosso (all’Isolotto)
E perché solo Giorgio e non anche Mario?
Mario Fabiani, sindaco di Firenze, era a Roma nel novembre del 1950; a lui furono assegnati per il biennio 1951-52, 2 miliardi e 400 milioni dal Comitato di attuazione dell'INA-Casa, come amministratore di una delle 19 aree, distribuite su tutto il territorio nazionale, in cui costruire i nuovi quartieri, in genere alla periferia di grandi città (Cesate a Milano, Falchera a Torino, Mestre a Venezia, Panigale a Bologna.
...Dopo la visita a Roma il sindaco incaricò gli ingegneri Burci (dell'IACP), Giuntoli del Comune, Poggi e gli architetti Pastorini, Pellegrini e Tiezzi di redigere il piano urbanistico dell'area...)
(Daniela Poli, Storie di Quartiere, ed. Polistampa 2004, p.73).
Cito da wikipedia(http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Fabiani)
Bilenchi ricordò inoltre che, nel periodo di Giorgio La Pira sindaco, vi furono regolari incontri tra La Pira e Fabiani, incontri ai quali partecipavano solitamente anche Bilenchi e Tristano Codignola (La Pira chiamava questo gruppo la sua giunta parallela). Bilenchi riferisce che alcune tra le più clamorose iniziative di La Pira, come la proposta di far convenire a Firenze i sindaci dell' Est europeo e i sindaci di città americane, partirono da suggerimenti di Fabiani.
...Ci accomunava, dirà effettivamente La Pira commemorando Fabiani, l'idea che, in tempi di guerra fredda e di virulento scontro ideologico Est-Ovest, fosse necessario mettere Firenze a servizio della coesistenza pacifica, della unità e della giustizia dei popoli. Per questo La Pira descriveva il suo ventennale rapporto con Fabiani come una convergenza operosa.
Il mattino del 15 febbraio 1975 si era svolta in Palazzo Vecchio una seduta straordinaria del consiglio comunale. Giancarlo Zoli, figlio di Adone ed esponente fiorentino della DC, disse che Fabiani "amava gli uomini e gli uomini lo amavano". Piero Pieralli, per il gruppo del PCI, disse: "Siamo fieri di ogni istante della sua vita". Su richiesta dei familiari, alla commemorazione in consiglio comunale non partecipò il gruppo del MSI.
E allora perché non metterli insieme? Il professore siciliano e l'operaio empolese?
Nota:
Ho letto l'articolo di Enzo su Repubblica del 15
(Non posso in coscienza accogliere l'invito del sindaco Matteo Renzi alla cerimonia di scoprimento della scultura dedicata a Giorgio La Pira situata nel piazzale della Chiesa dell'Isolotto. I motivi sono diversi.Il primo riguarda il senso della mitizzazione statuaria e della santificazione di soggetti umani che emergono per il loro eroismo.
Un secondo rilievo critico riguarda il bisogno che la persona di Giorgio La Pira resti viva in mezzo a noi.Un terzo rilievo riguarda l'anima dell'Isolotto e della città.
Citazione di La Pira: "Finché non mi trovai a contatto con i movimenti dei lavoratori, occupati e disoccupati, dei senza casa, dei poveri, ero come un turista. Il turista che viene a Firenze passa accanto alla città e non sa cos'è la città. Così io, ero passato accanto a tante cose, anche al lavoro, ma non l'avevo capito. Facevo preghiere affettuose al Signore ma non mi arrabbiavo. Ora mi arrabbio anche nella preghiera").
Io c'ero quel giorno dell'agosto 1969 e rimasi molto male nel vedere La Pira confuso tra la folla dei sanfedisti che erano venuti a restaurare l'ordine e il diritto di proprietà, forti della sanzione della Legge concordataria, rappresentata nella circostanza dal vescovo e dalla Prefettura. "Ma perché - pensai guardando quell'omino piccolo e mite - non sei rimasto in S.Marco a pregare per tutti noi, vincitori e vinti? Che bisogno avevi di venirci a ricordare che "ubi episcopus ibi ecclesia?" Cosa vuol dire esser professori e sapere il latino! Ma non lo hai citato tutto, il latino. Anch'io ho studiato e potrei citare tanto altro latino - dei testi conciliari e soprattutto dei 4 vangeli - per affogarci dentro il "tuo" vescovo senza buttar via la "nostra" chiesa. Ma te lo risparmio. Oggi sei in paradiso e la tua chiesa presto ce ne consegnerà la certificazione formale. Al termine di queste riflessioni preferisco rileggere l'italiano della poesia di Neruda, non per dispetto a te, ma per il nostro comune affetto al compagno Mario. E' vero che lo consideravi un amico, la tua giunta parallela? Sicuramente, con lui, ti troveresti meno solo.
Nel gennaio 1951 Neruda incontrò il sindaco Fabiani, in palazzo Vecchio:
E quando in Palazzo Vecchio, bello come un’agave di pietra, salii i gradini consunti, attraversai le antiche stanze, e uscì a ricevermi un operaio, capo della città, del vecchio fiume, delle case tagliate come in pietra di luna, io non me ne sorpresi: la maestà del popolo governava. E guardai dietro la sua bocca i fili abbaglianti della tappezzeria, la pittura che da queste strade contorte venne a mostrare il fior della bellezza a tutte le strade del mondo. La cascata infinita che il magro poeta di Firenze lasciò in perpetua caduta senza che possa morire, perchè di rosso fuoco e acqua verde son fatte le sue sillabe. Tutto dietro la sua testa operaia io indovinai. Però non era, dietro di lui, l’aureola del passato il suo splendore: era la semplicità del presente. Come un uomo, dal telaio all’aratro, dalla fabbrica oscura, salì i gradini col suo popolo e nel Vecchio Palazzo, senza seta e senza spada, il popolo, lo stesso che attraversò con me il freddo delle cordigliere andine era lì. D’un tratto, dietro la sua testa, vidi la neve, i grandi alberi che sull’altura si unirono e qui, di nuovo sulla terra, mi riceveva con un sorriso e mi dava la mano, la stessa che mi mostro il cammino laggiù lontano nelle ferruginose cordigliere ostili che io vinsi. E qui non era la pietra convertita in miracolo, convertita alla luce generatrice, né il benefico azzurro della pittura, né tutte le voci del fiume quelli che mi diedero la cittadinanza della vecchia città di pietra e argento, ma un operaio, un uomo, come tutti gli uomini. Per questo credo ogni notte del giorno, e quando ho sete credo nell’acqua, perchè credo nell’uomo. Credo che stiamo salendo l’ultimo gradino. Da lì vedremo la verità ripartita, la semplicità instaurata sulla terra, il pane e il vino per tutti.
Aggiornamento del 18 gennaio
Scrive Mauro (Sbordoni) a Enzo (Mazzi):
Son d'accordo con Urbano. Certi momenti li ho vissuti direttamente. In duplice veste. Allora , quando morì Fabiani, ero giornalista dell'Unità e scrissi un articolo sul suo funerale che ebbe una partecipazione di popolo di una compostezza e intensità incredibile (tutto il popolo. compresi i negozianti del centro). E poi come consigliere comunale partecipai alla sua commemorazione. Ricordo i vari discorsi. In particolare quello di G.Carlo Zoli (uomo "modesto" che tuttavia in quell'occasione dette il meglio di sé) e quello di Piero Pieralli. La poesia di Neruda la pubblicammo integralmente su l'Unità. Fabiani era un grande. Era stato in URSS ed era antisovietico(forse proprio per questo si potrebbe dire, ma quanti altri comunisti - a partire da Togliatti- erano stati in URSS e non avevano capito!); aveva fatto i suoi anni migliori della vita, dai 22 ai 30 nel carcere speciale fascista e ne era uscito con la TBC ma non fu mai animato da risentimenti nei confronti di nessuno. Addirittura dopo la Liberazione si adoperò per reintegrare nella vita civile molti fascisti che erano stati epurati. La sua memoria non è stata poi recuperata come dovrebbe...Siamo un paese che non vuole ricordare...Forse non sarebbe male se la Comunità dedicasse un giorno una memoria anche a lui. Non era un santo...ma sicuramente fu un giusto! Se per caso vi venisse qualche idea fatemelo sapere ché POTREI METTERMI IN CONTATTO CON LA SUA BIOGRAFA CHE ADESSO VIVE A PERUGIA. Per oggi basta . Ti saluto e ringrazio Urbano.
E io ringrazio Mauro.




